L’Emilia Romagna e i sapori della sua tavola

Terra che ha dato i natali a Pellegrino Artusi, autore del celebre “La Scienza in cucina e l’Arte di Mangiar Bene”, l’Emilia Romagna è una regione di buongustai, ricca di prodotti tipici eccellenti. Forbes ha annoverato la Regione come il luogo dove si mangia meglio nel mondo. Affermazione difficile da smentire alla luce della bontà dei piatti tipici romagnoli.

Qui, si alternano preparazioni di terra e di mare, oltre a paste ricche e prodotti da forno.

La regione è divisa in due aree geografiche e culturali distinte: l’Emilia, nella zona Occidentale, e la Romagna, nella parte Orientale. Le due zone si distinguono come tradizione, conformazione, ma anche come enogastronomia.

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Gastronomia dell’Emilia-Romagna

La cucina emiliana è fatta di antiche tradizioni, marinare ma anche contadine. Si distingue per sapori ricchi e molto vari. Ogni provincia ha una sua specialità.

Tra i piatti tipici dell’Emilia Romagna troviamo i Borlenghi, ostie fatte di latte e uova. Tra gli antipasti più diffusi abbiamo l’Erbazzone, una sorta di pizza con le verdure, fatta con spinaci e cannella. Da assaggiare assolutamente la famosa Tigella, una preparazione di pane da farcire con i prodotti tipici di questa terra.

I primi piatti dell’Emilia Romagna sono una vera delizia. Paste ripiene e ricette originali dominano la cucina tipica romagnola e donano al palato emozioni intense. A partire dai famosissimi cappelletti, preparati con brodo di carne, o ancora i tortellini alla bolognese, fino ad arrivare alle gustose tagliatelle. I sughi con i quali accompagnare la pasta fresca sono molto gustosi.

Il ragu romagnolo più tipico è il ragù alla bolognese, famosissimo e preparato con pomodoro, carne macinata, cipolla, carote e sedano. Sugo di castrato, con tartufo o salsa alle noci sono le preparazioni ideali che accompagnano le tagliatelle fresche.

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Sulla zona costiera, invece, uno dei primi piatti tipici più apprezzati è il brodetto di pesce.

I secondi piatti qui sono molto vari. Nelle zone di mare, l’anguilla è l’ingrediente principe delle ricette romagnole, assieme alla sogliola e agli scampi. Nella provincia di Piacenza, troviamo il capretto, nelle sue varie preparazioni.

A Bobbio è possibile gustare un ottimo piatto a base di lumache, carote, cipolla e salsa di pomodoro.

Ciò che è chiaro, comunque, è che chi visita l’Emilia Romagna non può assolutamente fare a meno di assaggiare le paste all’uovo o imbottite. Lasagne, tortelli, tortellini, cappelletti, oltre a essere stati creati qui, sono una vera delizia per il palato. I tortellini, poi, sono il protagonista della cucina tipica emiliana: vengono presentati con molteplici ripieni, dal lombo, al prosciutto, al parmigiano, fino ad arrivare alla mortadella e noce moscata.

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Prodotti agricoli dell’Emilia Romagna

L’agricoltura dell’Emilia Romagna è una delle più ricche e progredite d’Italia. Qui, è possibile trovare una grande varietà di prodotti tipici, grazie alla specifica conformazione geografica e climatica del territorio.

Tra i prodotti tipici romagnoli troviamo il frumento, le barbabietole da zucchero, ma anche orzo, riso e frutta. In particolar modo, pesche, susine, albicocche, ciliegie e pere.

L’Emilia Romagna è una zona di produzione molto importante per vari vini pregiati, come il Sangiovese, l’Albana e il Lambrusco.

Infine, tra le specialità romagnole non va dimenticato anche il tartufo. Tra quelli più pregiati, il tartufo nero di Fragno, quello bianco di Panfilia e il porcino di Borgotaro.

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Carni e salumi romagnoli

L’allevamento di bovini e suini è molto diffuso nella regione, ma trova le sue zone di elezione nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Il territorio, infatti, fornisce oltre un sesto della produzione nazionale di bestiame macellato. Merito in parte di una conformazione prevalentemente pianeggiante, che ha permesso lo sviluppo dei pascoli.

Le razze di bovini più tipiche di questa zona sono la Mucca Romagnola e la Frisona Italiana. La Reggiana è una razza bovina autoctona dell’Italia Settentrionale, attualmente adoperata per la produzione di latte destinato alla realizzazione del Parmigiano Reggiano.

La razza di ovini principale è la Modenese. Tra i suini, le razze più diffuse sono la Nera Parmigiana, o Nero di Parma, la Modenese Rossa e la Bolognese.

Tra i prodotti tipici dell’Emilia Romagna più conosciuti e realizzati con carne di suino troviamo il cotechino. Un must di questa terra è infatti lo zampone in umido con le lenticchie.

Tra i salumi più conosciuti dell’Emilia Romagna, da provare assolutamente, troviamo la salama da sugo, realizzata da un mix di tagli di carne di maiale e bagnata con sangiovese, marsala e brandy.

Ancora, tra i più tradizionali vanno annoverati sicuramente la mortadella di Bologna, la coppa piacentina, il prosciutto di Parma Dop, quello di Modena, il culatello di Zibello, il cappello da prete e la mariola.

Per quanto riguarda le preparazioni di carne, una molto particolare è la picaja, il vitello imbottito di pancetta.

Da provare, la vecia, una peperonata con carne di cavallo. Ma anche l’anatra, preparata in salsa di miele all’agro, o alle mele. Anche la carne bianca qui è molto amata. Pollo, tacchino e faraona vengono preparati alla bolognese, con erbe, vino e uova, o alla cacciatora.

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Formaggi emiliani

La produzione casearia emiliana è rinomata in tutto il mondo. Un ruolo importantissimo è occupato, naturalmente, dal Parmigiano Reggiano. Ma il parmigiano non è l’unico prodotto degno di nota del territorio. Il Grana Padano Dop, ad esempio, è un altro formaggio molto conosciuto. La sua produzione avviene tra le province di Piacenza, Bologna, Ferrara e Ravenna.

Sulla zona dell’Appennino, troviamo un’intensa produzione di gustosi pecorini, tra cui spicca il Pecorino dell’Appennino Reggiano.

Molto apprezzato è il Formaggio di fossa di Sogliano al RUbicone, stagionato in luoghi specifici, da luglio a novembre.

Tra gli altri formaggi tipici dell’Emilia Romagna, è doveroso citare la Robiola di Castel San Giovanni, o ancora lo squacquerone di Romagna, che ha ottenuto il riconoscimento DOP. SI tratta di un formaggio a pasta molle realizzato esclusivamente con latte vaccino intero.

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Olio della regione Emilia-Romagna

Il clima tipico della regione ha consentito nel corso degli anni lo sviluppo di un’intensa attività di olivicoltura destinata alla produzione di olio di alto livello.

In Emilia Romagna, sono presenti delle coltivazioni autoctone che garantiscono la produzione di oli ad elevato valore nutrizionale e organolettico.

Due sono gli oli extravergine d’oliva a cui è stato riconosciuto il marchio DOP: la Brisighella DOP e Colline di Romagna DOP.

La Brisighella è caratterizzata da un profumo intenso, un colore verde smeraldo e un sapore dal retrogusto amarognolo e piccante. Il Colline di Romagna, prodotto tra le province di Forlì-Cesena e Rimini, ha una bassissima acidità.

Le caratteristiche dei terreni e le varietà di olivo coltivate contribuiscono a determinare le tipicità esclusive di questi oli, influenzandone gusto e aroma.

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Vini tipici romagnoli

Anche la produzione vitivinicola fa parte della storia e delle tradizioni dell’Emilia Romagna. Qui, vengono allevate delle uve alloctone molto prestigiose. La regione rappresenta una delle aree più grandi in termini di estensione, coltivate a viti.

La zona dell’Emilia è la patria indiscussa dei Lambruschi, mentreil vino romagnolo è prevalentemente fermo, ed è realizzato con uve come Sangiovese, Albana, Pignoletto.

Il Lambrusco è un rosso frizzantino simbolo dell’area di Modena, in special modo di Sorbara.

L’Albana di Romagna, secco e passito, ha la denominazione DOCG. Tra i vini romagnoli, da provare, anche il Pagadebit, realizzato con uva Bombino bianca, il Trebbiano e il Sangiovese, vitigno rappresentativo della Romagna, robusto, franco e sincero.

Il Pignoletto è un vitigno adoperato per la realizzazione di ottimi vini bianchi, ma anche di vini spumanti. Infine, da provare anche il Gutturnio DOC, un altro vino storico tipico del piacentino.

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Liquori tipici

In Emilia Romagna, uno dei liquori sicuramente più apprezzati è il rinomato Nocino di Modena. Si tratta di un liquore antico, realizzato con noci raccolte prima dell’indurimento del guscio. Restando sempre a Modena, un altro liquore da assaggiare è il Sassolino, realizzato con anice stellato. Ottimo come digestivo, per correggere il caffè o nella preparazione di dolci.

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Dolci romagnoli

Elaborati, rinascimentali, semplici, i dolci tipici romagnoli sono un tripudio di sapori e varietà. Nelle sue preparazioni, la regione fa ampio ricorso all’utilizzo di burro e crema, ma le tipologie di prodotti sono veramente infinite.

A partire da i dolci più antichi, residuo delle antiche corti emiliane, come il Pan Speziale, il Certosino, la Zuppa Inglese e la Spongata, una torta natalizia a base di miele, noci, mandorle e ricca di spezie.

Uno dei dolci più caratteristici della zona Orientale della regione è il Burlengo romagnolo. Si tratta di un dolce realizzato con riso, farro, orzo, mandorle e noci.

Più semplice e simile alle ciambelle è la Bracciatella reggiana. Tra le altre ciambelle tipiche della regione troviamo il Bensone Modenese e la Pinza.

Il Panpepato è un altro dolce tipico dell’Emilia Romagna molto amato ed è preparato con miele, mandorle, cacao, cannella, chiodi di garofano e canditi.

Tra i dolci più antichi, troviamo la Torta Barozzi, da gustare a Vignola. Originaria del 1800, è realizzata con mandorle, cacao e caffè. Il suo metodo di preparazione è un segreto custodito gelosamente di generazione in generazione.

A Ferrara, è possibile gustare una squisita torta al cioccolato, la Tenerina, preparata con cioccolato fondente, burro, zucchero, uova e poca farina.

Prodotta tra Ferrara, Modena e Bologna, la Torta di Tagliolini, una pasta frolla aromatizzata al limone che racchiude un cuore di mandorle e amaretti, bagnato con liquore all’anice.

La torta di Riso è tipica di Bologna, è una torta molto semplice, ma anche molto deliziosa ed è inoltre priva di glutine.

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