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La tracciabilità dei prodotti è uno strumento di trasparenza che permette all'acquirente di sapere esattamente da dove proviene, e che percorso ha fatto, il prodotto che sta acquistando.

La tracciabilità dei prodotti: politica di sicurezza e trasparenza

La tracciabilità di un prodotto è la storia di quell'alimento, dalle materie prime all'ultimo trattamento subito. È indicata sulla confezione e serve all'acquirente per sapere cosa sta acquistando esattamente, quali tappe ha fatto quello specifico prodotto e quali trattamenti ha subito. È un mezzo importante, che garantisce trasparenza e conferisce al prodotto sicurezza ed affidabilità.

L'etichetta della tracciabilità alimentare

Sulla confezione di ogni prodotto dovrebbero esserci le informazioni del percorso dello stesso. È fondamentale che ci sia scritto, a chiare lettere, da dove provengono le materie prime utilizzate, quindi in quale paese sono state acquistate. Dopodiché ci deve essere l'elenco di tutti i trattamenti che l'alimento ha subito e dei paesi in cui sono stati eseguiti.

La tracciabilità dei prodotti non è uguale per tutti

La tracciabilità ha regole diverse, in base all'alimento. Ad esempio, per la carne, è importante evidenziare il paese di nascita e vita degli animali, il paese di macellazione con il numero identificativo dello stabilimento di macello e tutti i successivi paesi di trattamento o ulteriore trasformazione della carne, con relativo numero identificativo di ogni stabilimento. Per quanto riguarda il latte e i latticini deve esserci in etichetta il paese in cui erano ubicate le vacche o le pecore da latte, il paese con relativo codice identificativo della prima pastorizzazione e, in elenco progressivo, tutti gli altri stabilimenti in cui il latte è stato trasformato in latticino o nuovamente sterilizzato. Per il pesce in etichetta deve comparire il nome del mare in cui è stato pescato, o l'allevamento dal quale proviene. Per le uova va indicato il paese in cui sono state deposte e il metodo di allevamento delle galline: in batteria, a terra, libere.

Tracciabilità dei prodotti vegetali

Per quanto riguarda la tracciabilità di frutta e verdura, deve sempre essere specificato, sulla confezione, il paese di provenienza. Se si tratta di alimenti venduti sfusi, il dato può essere espresso in chiaro sul cartello del prezzo e della descrizione del prodotto o sull'etichetta della pesatura.

Tracciabilità dei prodotti da forno

Per i prodotti da forno, quali pane, biscotti, dolci freschi, deve essere sempre specificato se sono prodotti nel negozio di vendita o se arrivano da altri panifici o forni, esplicando chiaramente la denominazione dello stabilimento di realizzazione. Sui prodotti confezionati deve essere espressa la zona di coltivazione dei cereali utilizzati e il nome e l'indirizzo dello stabilimento che li ha prodotti.

Tracciabilità dell'acqua imbottigliata e delle bibite

Per quanto riguarda le acque imbottigliate, in etichetta deve essere riportata la sorgente di approvigionamento, possibilmente con i dati relativi alla composizione, in termini di minerali contenuti e residuo fisso. I vini devono riportare il nome del vitigno e la zona sia di raccolta dell'uva sia della produzione e della fermentazione. Le birre devono dichiarare, in etichetta, la zona di raccolta di malto e luppolo e lo stabilimento in cui i cereali sono stati trasformati.
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