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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Vegetali trasformati

Descrizione

La "cicoria all'acqua" meglio conosciuta come "cicoria otrantina" è un prodotto dell'agricoltura tipico della valle di Otranto.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la cicoria all'acqua nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Coltivazione

La coltivazione è circoscritta all'area lacustre del territorio ed avviene in terreni sabbiosi.

Per crescere rigogliosa, la cicoria all'acqua, richiede molta "acqua" che attinge dalle "pozzelle", piccole cisterne realizzate dall'uomo per sfruttare la falda acquifera esistente.

La cicoria all'acqua otrantina è simile alla cicoria detta "catalogna", ma è facilmente riconoscibile per l'infiorescenza, più allungata e meno spessa.

La semina della cicoria all'acqua inizia con l'arrivo della primavera, le piantine nascono nel semenzaio (una sorta di vivaio), e successivamente vengono trapiantate in piena terra ben distanziate tra loro.

La prima raccolta coincide con il mese di Maggio e continua per tutto il periodo estivo.

Origine

Si narra che migliaia e migliaia di anni fa gli abitanti di un piccolo villaggio del Vicino Oriente (territorio nella parte più estrema del mediterraneo), abbandonarono la loro terra a causa delle condizioni climatiche avverse.

Una donna fu particolarmente saggia e portò con sé un sacchetto di "semi".

La piccola carovana giunse in quello che oggi è il territorio pugliese, e scelsero di fermarsi in una valle attraversata da un piccolo corso d'acqua.

Fu proprio qui che la donna piantò i suoi semi, spuntarono le prime piantine che segnarono l' inizio di una coltura allora sconosciuta e che oggi si chiama "cicoria otrantina".

Degustazione

La cicoria all' acqua si può mangiare anche cruda in insalata, ma di solito si consuma "cotta".

È molto saporita, scottata e condita con sale e olio.

E' la base di frittate gustose e sostanziose.

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