Crispelle

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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Dolci

Descrizione

Un'arte culinaria generosa nata da una terra generosa, la Sicilia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le crispelle nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

A dimostrarlo sono le diverse proposte della gastronomia tradizionale, tra cui le "crispelle" o i "crispeddi", che troviamo presenti in due diverse versioni:

  • la salata;
  • la dolce.

Crispelle salate

Le "crispelle salate", come quelle dolci, sono una prelibatezza che si trova su qualsiasi tavola siciliana durante il periodo di Natale.

Sono composte principalmente di:

  • farina;
  • lievito di birra;
  • acciughe;
  • ricotta.

La "frittura" è il metodo di cottura "ideale" per servire questa pietanza deliziosa!

Ingredienti

Per dare vita a questa fantastica ricetta, ci serviranno i seguenti ingredienti, ovvero:

  • 1 kg e 200 gr di semola di grano duro;
  • 150 gr di lievito possibilmente quello "fresco";
  • 5 acciughe salate, senza lisca e fatte a piccoli pezzettini;
  • 300 gr di ricotta fresca di pecora;
  • sale;
  • zucchero.

Lavorazione

Ecco a voi il procedimento per creare le crispelle salate!

  • Munitevi di una bacinella e cominciate setacciando la farina, procedete poi unendo lo zucchero ed il sale;
  • continuate mescolando bene ed a poco a poco aggiungete l'acqua nella quale precedentemente avete sciolto il lievito di birra;
  • seguite girando e fate attenzione che il composto risulti "senza grumi";
  • dovrete ottenere una "pastella" dalla consistenza molto liquida.

Una volta che il composto sarà pronto, dovrete:

  • coprirlo con un canovaccio ed arrotolare il tutto all'interno di una coperta;
  • metterete poi il tutto a lievitare vicino ad un calorifero oppure direttamente in forno che avrete preriscaldato ad una temperatura di 60 gradi e poi spento.

Passiamo ora alla lavorazione del ripieno delle crispelle con acciughe e ricotta.

  • Posizionate le acciughe su della della carta assorbente e fatele asciugare;
  • tagliatele poi tutte a pezzettini piccolini;
  • trascorse le 2 ore di lievitazione, cospargete la pasta delle acciughe che avete appena tagliuzzato;
  • prendete una padella e riempitela con abbondante olio di oliva;
  • aiutandovi con dei cucchiai ricavate delle piccole porzioni di pastella e cada una dovrà incorporare almeno 2 pezzetti di acciughe;
  • pian pianino perchè non tutti abbiamo una certa "manualità in cucina", passate la pastella da una parte all'altra dei cucchiai;
  • tentate di dare una forma di "palline" alle vostre crispelle e friggetele non più di 4 alla volta, altrimenti la temperatura dell'olio si abbasserebbe troppo e la frittura non risulterebbe poi, omogenea.

Infine con una "schiumarola" giratele per friggere tutti i lati.

Frittura

Dovete sapere, che per ottenere la "rispella "ideale", il segreto è proprio nella cottura, ovvero nella "doppia frittura", ovvero:

  • quando girate le crispelle, aiutandovi sempre con la schiumarola, tiratele fuori dall'olio e riponetele su della carta assorbente;
  • procedete così, fino ad esaurimento della pastella con in cima le acciughe;
  • una volta ripetuto questo procedimento per tutte le crispelle, tuffatele nuovamente nell'olio iniziando dalle prime alle ultime.

E' proprio questa "doppia frittura"che evita che le crispelle rimangano crude all'interno.

Una volta che avrete concluso anche questo passaggio, le vostre crispelle continueranno a cuocere "dentro", mentre la crosta esterna sarà già perfetta!

Degustazione

Le crispelle sia dolci che salate, devono essere rigorosamente consumate "fumanti"

Una vera goduria per le papille gustative, per un cibo da strada che i siciliani trasformano in un ottimo antipasto natalizio.

Ad anello o di forma rotonda, queste prelibatezze, racchiudono i gusti ed i profumi della cucina isolana.

Tradizioni

Di facile realizzazione, i crispeddi vengono preparati in versione dolce nel periodo calendariale del Carnevale.

Non solo Carnevale!

I crispeddi, infatti, sono altresì un dolce della festività autunnale di San Martino, celebrato l'11 del mese di Novembre di ogni anno.

Le crispelle di San Martino sono conosciute anche con la denominazione di "zeppole", e vengono tradizionalmente consumate accompagnate dal vino novello.

Di forma sferica, queste piccole frittelle nella versione base sono insaporite con:

  • semi di finocchietto selvatico.

Una volta fritte, verranno avvoltolate nello zucchero semolato.

Ricca di varianti, questa ricetta in alcune versioni vede la sostituzione del finocchietto con:

  • l'uva passa;
  • oppure con le scaglie di cioccolato.

La versione più ricca, inoltre, prevede:

  • una farcia a base di ricotta;
  • lavorata con lo zucchero.

La farcia di ricotta, unitamente allo zucchero, andrà rigorosamente inserita all'interno della crispella prima della cottura in olio bollente.

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