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Come realizzare la Panzanella, una delle ricette toscane più povere, ma più gustose che vi permetterà di riutilizzare il pane raffermo

La panzanella è uno dei piatti tradizionali della cucina toscana più ricco di sapori e colori. Di origine contadina, è una ricetta estiva che va servita fredda, ma può essere consumata anche durante tutto l’anno, come antipasto o come alternativa al primo.

Pochi e semplici ingredienti che uniscono i colori e la genuinità dei prodotti della terra e che contribuiscono a creare un piatto invitante e saporito.

La Panzanella è una preparazione molto versatile. Non solo nel corso degli anni ha subito diverse variazioni, ma cambia anche in base alla zona in cui viene preparata. C’è un’accesa discussione, ad esempio, sull’aggiunta o meno dell’insalata tra i suoi ingredienti o se l’aceto adoperato debba essere bianco o rosso. Sono comunque gli ortaggi utilizzati a fare la differenza: devono essere freschi, tagliati sottili e, se nella ricetta è previsto l’uso del basilico, quest’ultimo deve essere rigorosamente tagliato a mano.

Panzanella: le origini della ricetta

L’origine del nome Panzanella è incerta. Secondo alcuni, il termine potrebbe derivare dalla fusione di “pan”, che sta per pane, e “zanella”, che indica una zuppiera particolare in cui il piatto veniva preparato un tempo. Secondo altri, invece, il nome deriverebbe da panzana, un termine che indicherebbe una consistenza soffice. In ogni caso, si pensa che la ricetta sia nata per riutilizzare il pane raffermo avanzato.

Nella sua versione originale, erano previsti solo pane, cipolle, basilico, cetrioli, olio, sale e aceto. Oggi, invece, si trovano diverse rivisitazioni, più o meno ricche.

Una delle varianti più conosciute del piatto, ad esempio, prevede l’aggiunta del pomodoro, ingrediente che, nel corso degli anni, è diventato molto utilizzato in diverse zone della regione.

Panzanella ricetta originale - Ingredienti

La panzanella toscana è un piatto molto veloce da preparare e non necessita di cottura. Gli ingredienti possono essere i più vari, anche in base ai gusti dei commensali. Questi sono quelli previsti dalla ricetta toscana.

  • Pane toscano raffermo
  • Basilico
  • Olio extravergine d’oliva
  • Pomodori
  • Cipolla rossa
  • Cetriolo
  • Aceto di vino bianco
  • Pepe e sale q.b.

Panzanella2 intavoliamo

Come preparare la panzanella toscana - Procedimento

  • La prima cosa da fare nella realizzazione della panzanella toscana è preparare il pane.
  • Tagliate il pane rimasto a fette e fatelo seccare in un sacchetto di carta per circa due/tre giorni.
  • Una volta pronto, mettetelo in un recipiente e irroratelo di acqua fredda e due-tre cucchiai di aceto di vino bianco.
  • Appena il pane si sarà ammorbidito, toglietelo dall’acqua e spremetelo, in modo da eliminare il liquido in eccesso.
  • Tagliatelo infine a pezzetti e disponetelo all’interno di una zuppiera.

Preparate adesso i condimenti.

  • Pulite e tagliate la cipolla, il cetriolo e i pomodori. Uniteli al pane e mescolate con cura.
  • Lasciate riposare il preparato in frigo, per un’oretta, in modo da consentire ai sapori di amalgamarsi.
  • Togliete e condite con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

La panzanella non va servita fredda: meglio infatti farla intiepidire un po’, a temperatura ambiente, prima di offrirla ai vostri invitati.

Per realizzare la vera panzanella toscana, così come prevista dalla tradizione culinaria, è importante adoperare il pane sciocco toscano di montagna, un particolare pane sciapo che riesce a mantenere la giusta consistenza, anche dopo bagnato, senza trasformarsi in un ammasso colloso.

Inoltre, è importante che il pane sia vecchio di un paio di giorni. Infine, quando mettete a bagno il pane, cercate di irrorarlo di acqua anziché lasciarlo in ammollo.

Le varianti della panzanella

Nel corso del tempo, la panzanella ha assunto diverse forme. Questo perché si tratta di un piatto molto semplice e versatile, in cui gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e ai prodotti presenti nelle diverse stagioni dell’anno.

Le varianti possono prevedere l’aggiunta di sedano e insalata, o ancora di capperi, formaggio, prosciutto, radicchio. La Panzanella del prete, diffusa a Garfagnana, ad esempio, è preparata con l’aggiunta di tonno, radicchio, capperi, carote, prosciutto cotto tagliato a dadini e uova sode. La versione di Firenze è invece fatta con cetriolo, cipolla, insalata e abbondante basilico.

Non c’è limite qui al gusto e alla creatività.

Panzanella3 intavoliamo

Come conservare la panzanella toscana

Come conservare la panzanella se non doveste riuscire a consumarla tutta? Preferibilmente in frigo e dentro dei contenitori ermetici.

Sempre meglio comunque non tenerla più di un giorno.

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