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REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Distillati
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

"L'acquavite" è una delle bevande tipiche di questa regione, la cui produzione è diffusa in maniera omogenea su tutto il territorio sardo.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'acquavite nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

In dialetto è detta "abba ardente", ovvero "acqua che brucia", per via della sua alta gradazione, oppure "filu 'e ferru" ossia "fil di ferro".

Questa curiosa denominazione è legata alla storia della bevanda e risale a quando veniva prodotta in maniera clandestina.

Infatti, chi si cimentava nella produzione, specialmente pastori e contadini, per evitare di essere scoperti nascondevano sottoterra le bottiglie di acquavite e gli alambicchi per la distillazione.

Questi oggetti venivano legati con del fil di ferro la cui estremità emergeva dal terreno in maniera tale che potessero essere facilmente ritrovati.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione dell'acquavite sono:

  • vinacce sarde;
  • aromi naturali;
  • alcol.

Preparazione

L'acquavite viene prodotta attraverso la distillazione di:

  • vinacce sarde selezionate e di altissima qualità, specialmente "vernaccia" e "cannonau", anche se quest'ultima è meno utilizzata.

La bevanda viene completata dall'aggiunta di diversi aromi naturali tipici del territorio sardo in maniera tale da ampliarne le sfumature di gusto.

Tali aromi sono diversi a seconda della zona di produzione.

Caratteristiche

L'acquavite si presenta con:

  • una colorazione trasparente;
  • un aroma intenso tipicamente fruttato e speziato;
  • una gradazione alcolica elevata, tra il 40% e il 45%.

L'invecchiamento nelle botti di rovere poi influisce ulteriormente sul gusto finale del filu 'e ferru.

Degustazione

L'acquavite, oltre ad essere consumata come digestivo a fine pasto è utilizzata anche nella preparazione di alcuni piatti della cucina sarda.

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REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA PRODOTTO: Bevande analcoliche, distillati e liquori

Descrizione

"L'amaro alle erbe" è un liquore tipico calabrese e più precisamente della provincia di Vibo Valentia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaro alle erbe nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Ingredienti

L'amaro alle erbe si ottiene con un sapiente processo di infusione di:

  • mandarino;
  • bergamotto;
  • arancio amaro;
  • arancio dolce;
  • liquirizia;
  • ginepro;
  • genziana;
  • cicoria;
  • camomilla;
  • e altre grandi quantità di erbe officinali.

Preparazione

La preparazione dell'amaro alle erbe, che nella zona di origine viene anche chiamato in dialetto "amaru du capu", si compone di tre fasi:

  • dapprima viene preparato un infuso con tutte le erbe previste dalla ricetta che vengono lasciate macerare per almeno 36 ore;
  • una volta terminato questa primo passaggio viene preparato uno sciroppo emulsionando zucchero e acqua a temperatura ambiente fino a che il liquido non appare limpido;
  • in ultima fase l'infuso spillato e lo sciroppo di acqua e zucchero vengono uniti e lasciati riposare fino al raggiungimento della gradazione desiderata.

Proprietà organolettiche

E' un prodotto fortemente legato ai sapori tipici del territorio che ne vanta la tradizione con una ricetta che ha origini molto antiche.

Il suo gusto è:

  • decisamente amaro;
  • il suo grado alcoolico elevato;
  • il profumo speziato.

Degustazione

L'amaro alle erbe è un liquore particolarmente adatto come digestivo, servito freddo o a temperatura ambiente.

Come tutti i superalcolici non presenta particolari difficoltà di conservazione ed è disponibile tutto l'anno.

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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Liquori
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

"L'amaro del Gargano" è un liquore digestivo tipico della zona di Foggia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaro del Gargano nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Presentazione

Questo liquore presenta:

  • un gusto dolce al palato;
  • un retrogusto amarognolo;
  • ha un colore scuro;
  • una consistenza densa.

L'amaro del Gargano viene realizzato secondo un procedimento tradizionale di origini molto antiche!

Ingredienti

Gli ingredienti per preparare l'amaro del Gargano sono:

  • foglie verdi di ulivo;
  • scorze di limoni;
  • scorze di arance del Gargano;
  • zucchero;
  • acqua;
  • alcol.

Preparazione

La prima fase della preparazione consiste:

  • nel porre le foglie d'ulivo e le scorze degli agrumi, tagliate a pezzetti, in un contenitore di vetro con chiusura ermetica, dove va poi versato l'alcol;
  • si passa quindi al processo di macerazione degli ingredienti, che si effettua ponendo il contenitore di vetro, debitamente chiuso, in un luogo buio, fresco e asciutto per 5 giorni;
  • terminato il tempo di riposo, si prepara uno sciroppo di glucosio, versando in una casseruola capiente, dello zucchero e dell'acqua e portando il tutto a ebollizione.;
  • si filtra il composto con l'alcol, eliminando in tal modo le foglie e le bucce, e lo si unisce allo sciroppo di glucosio, diluendo il tutto con dell'altra acqua.

A questo punto, l'amaro del Gargano è pronto ma, prima di imbottigliarlo e degustarlo, è necessario lasciarlo riposare per 20 giorni.

Degustazione

Questo liquore, oltre ad essere bevuto come "digestivo", può essere usato per:

  • "preparare cocktail";
  • dolci;
  • come emulsione da versare sopra al gelato.
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REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Liquore

Descrizione

"L'amaro di genziana" è un prodotto tipico della Sardegna.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'amaro di genziana nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

Si tratta di un distillato alcolico ottenuto dalle radici della genziana maggiore (gentiana lutea), una pianta tipica della regione, che cresce spontaneamente nei prati e nei pascoli di montagna.

La genziana è conosciuta fin dall'antichità per avere virtù terapeutiche, infatti veniva adoperata come antipiretico nelle febbri malariche e come rinforzante del sistema immunitario, oltre che come digestivo.

Caratteristiche

Dal gusto aromatico e definito, l'amaro di genziana viene prodotto a fine estate, tra Agosto e Settembre, quando si raccolgono le radici della pianta.

Se lo si vuole preparare in casa però, poiché la genziana è una specie protetta e la sua raccolta è sottoposta a regolamentazione, occorrerà acquistarne in erboristeria le radici essiccate.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione dell'amaro di genziana sono:

  • 20 g di genziana maggiore;
  • 10 g di menta essiccata;
  • la scorza essiccata di un'arancia amara;
  • bacche di ginepro;
  • foglioline di salvia;
  • semi di finocchio;
  • 1 l di vino bianco secco;
  • 80 ml di alcool a 95 gradi;
  • 50 g di miele.

Preparazione

Sugli ingredienti va versato:

  • il vino bianco secco, l'alcool  a 95 fino a coprirli completamente;
  • lasciare il tutto a macerare per almeno dieci giorni;
  • mescolare almeno una volta al giorno con un cucchiaio di legno;
  • trascorsi i dieci giorni, il liquore va filtrato con l'ausilio di un colino e vanno aggiunti , mescolando bene, 50 g di miele.

Si può quindi versare l'amaro di genziana così ottenuto, in bottiglie di vetro che vanno lasciate riposare in luogo fresco e buio.

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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Amari
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

"L'amaro di San Domenico", è un liquore prodotto nel territorio pugliese, in particolare nel Salento, con una ricetta che risale al XV secolo d.C, è un liquore dal gusto corposo e strutturato.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha introdotto l'amaro di San Domenico nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Origini

Il suo nome deriva dalla sua origine, il liquore infatti, è stato chiamato così perché la sua prima produzione avvenne nel "Monastero dei Frati Domenicani di Lecce" proprio nel XV secolo.

 

Ingredienti

Questo amaro viene realizzato grazie all'infusione di erbe e piante aromatiche dal sapore intenso e deciso, tra queste ricordiamo:

  • angelica;
  • calamo aromatico;
  • coriandolo;
  • cardamomo;
  • menta.

Tutte queste erbe e piante sono considerate benefiche, ma soprattutto digestive con una gradazione che può arrivare fino a 30 gradi.

Degustazione

Proprio per le sue proprietà digestive viene solitamente consumato ed offerto agli ospiti dopo pranzi importanti.

Viene servito liscio o con ghiaccio in base al gusto personale.

Infusione

La sua produzione, come tutti gli amari, prevede una fase di "infusione".

In questo passaggio le erbe e le piante scelte, per il liquore da realizzare, vengono lasciate fermentare nell'alcohol per un periodo di tempo.

Distillazione

La seconda fase è quella di "distillazione", ovvero il passaggio che permette di pulire la soluzione ottenuta da residui.

Imbottigliamento

Solo successivamente è possibile imbottigliare l'amaro, preferibilmente in bottiglie di vetro per una conservazione migliore.

Degustazione

Questo liquore deve essere conservato in un luogo fresco e lontano da fonti di calore.

Se ne consiglia il consumo dopo massimo un anno dall'apertura della bottiglia.

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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Liquori
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: IGP

Descrizione

"L'Ambrosia di arance", una delizia che nasce dalle arance pugliesi.

Certificazioni 

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'Ambrosia di arance nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Inoltre, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo ha inserito le arance del Gargano nell'Elenco dei Prodotti DOP (Di Origine Protette), IGP (Indicazioni Geografiche Protette), e STG (Specialità Tradizionali Garantite), della regione Puglia.

Questo vuol dire che in nessun'altra zona nascono arance con le stesse caratteristiche.

Un punto molto importante a favore dell'economia pugliese e un notevole vanto per l'Italia.

Territorio

Le zone più ricche e produttive, per quanto riguarda le arance, sono:

  • Rodi Garganico;
  • Ischitella;
  • Vico del Gargano;
  • altri tratti vicini alla costa, in provincia di Foggia.

Caratteristiche

Le "arance garganiche" si contraddistinguono per la loro forma perfettamente sferica, a pezzatura fine e sottile, con la buccia lucida, di un bell'arancione brillante.

Sono agrumi molto profumati e succosi, seppur non eccessivamente grandi come dimensioni.

Sono proprio queste arance, native della Puglia, l'ingrediente principale dell'ambrosia di arance, un tipico liquore pugliese.

Liquore prestigioso

L'Ambrosia d'arance è un "liquore" che si produce in Puglia, soprattutto nella zona del Gargano e della provincia di Foggia.

Viene realizzato grazie alla tecnica dell'estrazione a caldo tramite alcool.

Questa tipologia di distillazione permette di non perdere il profumo e l'aroma delle arance e non ne altera il colore.

La dolcezza delle arance, adeguatamente equilibrata dal sapore dell'alcool, assume un retrogusto quasi frizzante.

Il liquore è:

  • dolce;
  • piuttosto denso;
  • morbido, delicato e fresco.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione dell’Ambrosia di arance sono semplicissimi e la ricetta non è per niente difficile!

Abbiate cura di avere in casa i seguenti ingredienti:

  • buccia di 5 arance del Gargano;
  • 400 g di acqua;
  • 300 ml di alccol;
  • 300 g di zucchero.

Preparazione

Passiamo alla preparazione di questo squisito liquore tipico pugliese, per prima cosa dovete:

  • munirvi di un pelapatate e stando attenti, "pelate" la buccia delle arance del Gargano, la buccia non è sottile come quella delle patate, pertanto prestate molta attenzione!

Durante questa fase, la cosa importante è che dovete pelare "solo" la parte "arancione" dell’arancia, in quanto la parte "bianca" è quella più “amara” e rischiereste di dare un sapore piuttosto "amarognolo" alla vostra Ambrosia di arance.

A questo punto sarà necessario:

  • prendere un barattolo di vetro abbastanza capiente e mettere in "infusione" le bucce di arancia con l’alcool, l’infuso avrà bisogno di circa 8 giorni per "macerare";
  • trascorso questo tempo, con l’aiuto di un colino, potrete scolare le bucce dall’alcool e le andrete a riporre in una ciotola.

A parte, in un pentolino, fate bollire l’acqua insieme allo zucchero e successivamente fate raffreddare il liquido.

Quando la soluzione di acqua e zucchero sarà "fredda", potrete aggiungerla all’alcool con l’aroma di arance.

Imbottigliamento

Siamo arrivati alla fase di imbottigliamento, pertanto, utilizzando un mestolo ed un imbuto, riempite le vostre bottiglie dell’Ambrosia di arance.

Una volta rabboccate, chiudetele e conservate il liquore di arance in un luogo che sia lontano dalla luce e da fonti di calore, sarebbe meglio riporle in un posto buio e fresco!

Prima della degustazione dell'Ambrosia di arance, lasciate riposare le bottiglie per almeno un mesetto.

Degustazione

L'Ambrosia di arance viene servita:

  • a fine pasto, ghiacciato, come digestivo oppure in accompagnamento a dolci o buffet di pasticceria.

Versatilità

È un liquore molto versatile, che trova applicazione anche nell'ambito della preparazione di "dolci".

Ad esempio, diluito in acqua, diventa una perfetta bagna per il Pan di Spagna, per preparare torte a base di creme fresche o frutta.

Viene utilizzato anche per aromatizzare "creme pasticcere", sia a base di uova che di cioccolato.

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