Visualizza articoli per tag: Piatti di carne

Regione: Basilicata
Tipologia di prodotto: Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Descrizione

La "razza bovina podolica" si tratta di una razza molto apprezzata per la sua resistenza e per il fatto che i formaggi a pasta filata ricavati dal latte sono davvero pregiati e di gusto intenso.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la carne Podolica lucana nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Basilicata (PAT).

Caratteristiche

La carne Podolica lucana presenta un mantello di colore grigio:

  • tende sulla coscia e sul collo al grigio scuro nel maschio e fino al bianco nella femmina.

Le femmine hanno:

  • le corna a forma di lira.

I maschi presentano delle corna:

  • a mezza luna.

Allevamenti

In Italia questi bovini vengono allevati per la carne e il latte nell'interno di varie Regioni meridionali, come:

Di conseguenza tutti i prodotti ottenuti sono indicati con il nome "podolico" e con "l' area di provenienza".

In Basilicata la razza viene allevata per ottenere la "carne Podolica lucana".

La carne Podolica lucana, si caratterizza per essere:

  • di buona qualità;
  • per essere ricavata da bovini tra i 10 e i 24 mesi d'età.

Si tratta di esemplari di "razza pura" oppure, più raramente, derivanti da incroci di tori di razze da carne con vacche Podoliche.

In entrambi i casi devono essere nati ed allevati in "Basilicata" per poter ottenere l'etichettatura in base alla norma 1760/00.

Pascolo

La migliore carne Podolica lucana si ottiene da bovini "allevati allo stato brado", così da avere un maggior contenuto di:

  • mioglobina;
  • omega 3.

In questo modo si ha un più alto "valore salutistico" e la carne risulta essere più "tenera".

Comunque i tagli della carne Podolica lucana si caratterizzano per la loro "marezzatura" e per il particolare colore rosso bruno.

Inoltre presentano un notevole contenuto proteico e un tenore di grasso del 5%.

Pubblicato in BASILICATA
Etichettato sotto
REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Carni fresche

Descrizione

La "carne Sardo-Modicana" si ricava da un bovino detto "bue rosso".

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la carne Sardo-Modicana nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

Si tratta di un animale allevato in Sardegna allo stato brado ed è il risultato dell'incrocio tra due razze di bovini:

  • la razza Podolica e quella Modicana.

La razza Sardo-Modicana è molto apprezzata sia per la carne, nutriente e gustosa, sia per la qualità del suo latte.

Si riconosce grazie al colore del suo mantello:

  • nei tori è rosso con sfumature scure, nelle vacche invece è chiaro tendente al nocciola.

L'allevamento del "bue rosso" è circoscritto al territorio sardo, attualmente esistono circa quattromila esemplari.

In passato il bovino veniva utilizzato per il lavoro nei campi, perché considerato un animale dotato di una forza fisica superiore.

Oggi è stato molto rivalutato per le riconosciute caratteristiche organolettiche della sua carne.

La bontà della carne Sardo-Modicana è dovuta in gran parte all'allevamento estensivo dei bovini, le mandrie infatti vengono lasciate pascolare liberamente e si nutrono di erba e delle piante tipiche della flora mediterranea.

In provincia di Oristano, nel piccolo comune di Montiferro, è nato un consorzio che riunisce gli allevatori della razza sardo modicana e che si chiama "Il bue rosso".

Degustazione

In Sardegna la carne Sardo-Modicana si mangia preferibilmente:

  • arrostita (petza arrustida), o semplicemente bollita (petza in brou), aromatizzata con varie spezie tra cui finocchietto selvatico, origano e timo.

Trattandosi di una carne molto sapida, gli chef consigliano di non aggiungere sale in cottura!

Pubblicato in SARDEGNA
Etichettato sotto
REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Carni fresche
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

La "cervellata" è uno degli alimenti annoverati nei cosiddetti PAT, Prodotti Agroalimentari Tradizionali, decisi direttamente dal Ministero delle Politiche Agroalimentari e Forestali della regione Puglia.

Caratteristiche

Si tratta quindi di una preparazione tipica della regione Puglia, celebrata ogni anno con una sagra che si tiene alla fine del periodo estivo, tra i mesi di Agosto e Settembre.

Per realizzare la cervellata vengono impiegate:

  • le parti più umide del bovino e del suino;
  • si assemblano in modo da ottenere la tipica salsiccia di Toritto.

Questa salsiccia prende il nome da un paese dell' entroterra della città di Bari, situato precisamente nel parco Nazionale dell'Alta Murgia.

Ingredienti

Per preparare la cervellata occorrono:

  • carne di suino;
  • carne di bovino;
  • sale;
  • pepe;
  • erbe aromatiche;
  • pecorino.

Lavorazione

Le parti dell' animale vengono:

  • sgrassate e fatte a pezzi;
  • poi condite con sale;
  • pepe;
  • erbe aromatiche come basilico, prezzemolo e finocchio.

Si aggiunge anche del formaggio pecorino per conferire un tocco ancora più saporito.

Come si evince, la cervellata è una salsiccia tipica della cucina povera, una strategia per recuperare e consumare tutte le parti dell'animale, anche quelle meno pregiate.

Degustazione

Si può abbinare con una purea di fave e patate, che con la sua dolcezza sposerà al meglio il gusto deciso della salsiccia.

È un secondo piatto ottimo con altri prodotti tipici pugliesi come:

  • le olive celline;
  • i peperoni essiccati al sole;
  • i pomodori sott' olio;
  • le zucchine in concia tradizionale ed altre specialità.

Il vino migliore da abbinamento è un rosso robusto e rotondo come un Primitivo, un' altra ricchezza della regione Puglia.

Sempre rimanendo in questi magici luoghi, è da provare l'accostamento con il Nardò Rosso DOP.

Pubblicato in PUGLIA
REGIONE: Calabria 
TIPO DI PRODOTTO: Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione 

Descrizione

I "ciccioli" o "cicoli", in dialetto calabrese, sono uno dei prodotti tipici della tradizione della Calabria.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i ciccioli nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Lavorazione

Si tratta, essenzialmente, di un prodotto ottenuto dalla lavorazione del:

  • grasso (o strutto) di maiale.

Sono un alimento ad altissimo contenuto "calorico", che era essenziale nell'antica dieta dei contadini.

Si tratta di un prodotto che viene consumato in tutta Italia, e può avere una denominazione diversa in ogni regione, sebbene l'origine sia strettamente legata alla terra calabrese.

I ciccioli sono ottenuti dalla lavorazione dello strutto, e ne costituiscono la parte solida.

Possono essere lasciati in "formella" o "sbriciolati a caldo" dopo la torchiatura, e il tempo di conservazione dei ciccioli può arrivare fino ai due mesi, se ben conservati.

Ingredienti

Gli ingredienti per la creazione dei ciccioli sono:

  • grasso del maiale;
  • aromi vari (chiodi di garofano, cannella, pepe, noce moscata);
  • sale (non sempre).

In cucina

Contengono un'altissima dose di grasso, e ciò conferisce ai ciccioli la loro caratteristica:

  • consistenza spalmabile.

Per questo motivo, sono molto utilizzati nella preparazione di:

  • bruschette;
  • pizze;
  • frittate;
  • in piatti tipici della tradizione calabrese.

All'interno della massa di grasso che forma i ciccioli, sono presenti pezzetti di carne magra, che danno sapore e consistenza al prodotto, spesso utilizzato anche come secondo piatto, o per la preparazione di antipasti.

Pubblicato in CALABRIA
Etichettato sotto
REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Insaccati

Descrizione

Il "coccoi de fracca", o "salsiccia alla fiamma", è un insaccato di carne di maiale o di cinghiale, reperibile sul mercato in formato da 120 cm.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il coccoi de fracca nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

Prodotto principalmente dal comune di Villasalto, appartiene alla cultura culinaria tradizionale sarda.

La preparazione viene tramandata da generazione in generazione.

Dal sapore deciso e piccante, dopo la cottura assume una consistenza sorprendentemente cremosa.

Ingredienti

Per la realizzazione vengono impiegati:

  • i polmoni;
  • le interiora;
  • la milza;
  • il fegato ed il sangue dei maiali allevati allo stato semibrado e dei cinghiali;
  • sale marino;
  • pepe nero.

Lavorazione

La lavorazione del coccoi de fracca avviene in questo modo:

  • il sangue viene lavorato energicamente per prevenire la formazione di coaguli e solo successivamente viene aggiunto alle frattaglie ben tritate;

  • l'impasto viene poi condito con sale marino, abbondante pepe nero ed inserito all'interno del budello (o intestino tenue del maiale) precedentemente lavato;

  • la sigillatura avviene mediante annodatura o legatura con dello spago specifico per alimenti;

  • a questo punto, il coccoi de fracca viene lavato e lasciato riposare per poco tempo prima della cottura alla fiamma viva su legno aromatico della macchia mediterranea.

Degustazione

Puoi gustare il coccoi de fracca da solo accompagnandolo a delle fette di pane casereccio.

In alternativa, per un antipasto rustico, proponilo con un mix di formaggi freschi e stagionati, insaccati dolci ed aromatizzati ed olive nere condite.

Per esaltarne il sapore, accostalo ad un bicchiere di vino rosso corposo e ben strutturato.

Il coccoi de fracca è ottimo con un buon Cannonau DOC di Sardegna, aromatizzato ed equilibrato.

Pubblicato in SARDEGNA
Etichettato sotto
REGIONE: Sardegna
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Carni fresche
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

La "cordula", espressione del dialetto sardo che letteralmente significa "corda", è un piatto tipico dell'isola la cui preparazione prevede l'utilizzo delle interiora di agnello o capretto che vanno intrecciate a formare una sorta di treccia o corda appunto.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la cordula nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

A prima vista la cordula è un piatto che potrebbe essere confuso con la "trattalia", altro piatto tipico sardo.

In realtà ci sono alcune differenze fondamentali tra i due piatti.

Innanzitutto per la cordula vengono utilizzati esclusivamente gli:

  • intestini di agnelli o capretti adulti;
  • mentre per la trattalia si utilizzano quelli di agnelli da latte.

Un'altra importante differenza è data dal fatto che:

  • per la cordula non vengono utilizzati gli altri organi interni come fegato, cuore e polmoni.

Dunque la cordula risulta un piatto più semplice, ma con un sapore comunque intenso e deciso.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della cordula sono:

  • interiora di agnello o di capretto;
  • pancia di agnello o di capretto;
  • stomaco di agnello o di capretto;
  • acqua;
  • limone;
  • nappa;
  • piselli;
  • cipolla;
  • pepe.

Preparazione

La preparazione è la stessa della trattalia, ovvero:

  • si avvolgono attorno ad un spiedo gli intestini dell'animale insieme alla pancia e allo stomaco tagliati a listarelle, precedentemente lasciati a macerare in un composto di acqua e limone;
  • gli intestini con la pancia e lo stomaco vengono a loro volta avvolti da una speciale rete di origine animale detta nappa, che aiuta a mantenere compatta la struttura della treccia;
  • una volta disposta la carne nello spiedo si procede con la cottura;
  • a differenza della trattalia, la cordula può essere cotta, oltre che arrosto, anche in padella insieme a piselli, cipolla e pepe.

Degustazione

La cordula per tradizione viene consumata per la festività pasquali e natalizie ed è ottima se accompagnata da un vino rosso.
Pubblicato in SARDEGNA
Etichettato sotto
Pagina 4 di 15

I&T Srl Innovativa

P.IVA 09780790961
CF 09780790961
Via Vertoiba 2, - 20137 Milano

Sistemi di Pagamento

 MasterCard  PayPal  Sepa Visa 

 

Seo by @enitto