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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati  

Descrizione

"L'albicocco di Scillato" è originario dell'omonima regione situata nella zona delle Madonie, in provincia di Palermo.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'albicocco di Scillato nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

Si tratta di un albero da frutto molto diffuso in questi territori, come quello del nespolo.

La peculiarità di questa pianta è che produce delle straordinarie albicocche resistenti a qualsiasi attacco come:

  • mosche;
  • parassiti e insetti.

Coltivazioni

Per questo motivo si tratta di una coltivazione assolutamente biologica, priva dell'utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche.

La natura della pianta garantisce quindi non solo i suoi frutti salubri, intatti e gustosi, ma anche una produzione generosa, senza alcun tipo di scarto di esemplari malati.

La produzione della pianta appartenente alle "rosacee" è relativamente giovane, risale infatti al 1970:

  • i frutteti sono il simbolo e il vanto della regione Sicilia.

Fioritura

L'albicocco di Scillato fiorisce in piena primavera, dopo Marzo.

In estate, i frutti appaiono in tutta la loro bellezza, caratterizzati da:

  • un bell'arancio carico con sfumature rosse nella parte esposta al sole, e una forma piccola e tondeggiante;
  • la polpa è giallo acceso, dolce e zuccherina.

La polpa viene impiegata per la produzione di molti dolci siciliani come:

  • i biscotti;
  • le torte con le mandorle;
  • le crostate;
  • la pasticceria tipica natalizia.

Degustazione

Ovviamente, puoi consumare "l'albicocca" in purezza.

Ricordati che la nota dolce della polpa è l'ideale per la preparazione di deliziose:

REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

"L'anguria di Siracusa" proviene da terreni particolarmente sabbiosi e cresce in un ambiente mitigato e asciutto, tipico del clima mediterraneo della sua città di origine.

Certificazioni

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l'anguria di Siracusa nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

Questi fattori regalano un gusto differente dalle altre tipologie di cocomeri, più intenso, oltre a caratteristiche benefiche migliori e una maggiore qualità dissetante.

L'anguria di Siracusa deriva da:

  • una pianta erbacea a ciclo annuale;
  • caratterizzata da grandi foglie pelose;
  • da piccoli fiori gialli.

Si riconosce per la sua celebre forma allungata e la buccia di un verde brillante striato, con una polpa soda e rossa, costellata da tanti semi neri o marrone scuro.

Il peso può variare dai 7 ai 10 chili, è un frutto che mette immediatamente allegria in tavola, portando colore ed estate.

Proprietà nutritive

Contiene più del 95% di acqua, è tra i più dissetanti frutti al mondo, ricco di fibre e sostanze nutritive, per questo è consigliato all'interno di una dieta ipocalorica e di un regime dimagrante.

L'anguria di Siracusa ha:

  • un potere altamente idratante e saziante;
  • contiene pochi zuccheri;
  • la sua polpa è decisamente zuccherina e gradevole.

Inoltre, è ricca di potassio e vitamine A e C.

Degustazione

È buonissima consumata in purezza, fresca, nei giorni caldi e afosi d'estate, ma viene anche utilizzata per preparare:

  • granite;
  • macedonie;
  • sorbetti;
  • gelati e dolci al cucchiaio come il celebre Gelo siciliano.
REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO:Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

Il "cavolo broccolo" o "sparacello palermitano" è uno viene coltivato nei territori di Palermo e nelle sue zone limitrofe.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il cavolo broccolo nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

La pianta è:

  • decisamente più alta rispetto alle altre tipologie di broccolo;
  • la parte commestibile è caratterizzata da un'infiorescenza particolare che può assumere diverse sfumature tra cui il verde, il rosso e il viola.

In natura si possono trovare principalmente due tipi di cavolo broccolo:

  • quello con infiorescenza compatta e quello con numerose ramificazioni terminali.

L'ortaggio viene raccolto in cassetta nel periodo che va dall'autunno alla primavera, destinato ai mercati rionali.

Proprietà nutrizionali

  • È caratterizzato da:
  • un fusto corto;
  • è ricco di vitamine A e C, sali minerali come calcio, fosforo, zolfo, ferro e potassio.

Il cavolo broccolo favorisce un notevole apporto di fibre ed è quindi ideale per una dieta ipocalorica.

Inoltre, è ricchissimo di antiossidanti che contrastano l'insorgenza dei radicali liberi, è un alimento che previene tumori e invecchiamento.

Degustazione

Il cavolo broccolo puoi cucinarlo al vapore e arricchirlo con salvia e burro:

  • può diventare anche un ottimo condimento per la pasta o essere la base di vellutate invernali e salse appetitose.

Per ovviare allo sgradevole odore sprigionato in cottura, causato dalla presenza dello zolfo, ti consigliamo di aggiungere del succo di limone all'acqua in cui cuoce o alla pentola specifica per la preparazione al vapore che preserva le sue qualità organolettiche in modo ottimale.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Formaggi

Descrizione

Il "maiorchino" è un formaggio e prodotto tipico siciliano.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il maiorchino nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Ingredienti

Viene prodotto nella provincia di Messina con:

  • latte intero di pecora misto a quello bovino e caprino ad alta acidità naturale.

Presentazione

È un formaggio:

  • dalla pasta compatta;
  • di colore giallo paglierino;
  • la crosta è di colore ambrato tendente al marrone;
  • caratteristica usuale dei formaggi stagionati.

Nonostante sia un "pecorino", il sapore risulta delicato tendente al piccante all'aumentare del tempo di stagionatura.

Abbinamenti

Per questo suo caratteristico sapore, il maiorchino si sposa bene con:

  • i vini rossi maturi o con i vini dolci liquorosi come il Marsala e il Malvasia.

Produzione

La produzione è complessa e lunga.

Il latte di pecora viene filtrato e aggiunto al latte misto.

Successivamente la cagliata viene rotta e messa sul fuoco.

Quando si forma la pasta, questa viene raccolta e le viene data una forma sferica, per poi essere messa prima nella garuba e poi sui tavolieri.

Foratura

Mentre la pasta riposa, avviene la delicata fase della "foratura", che permette di dividere il prodotto dal siero e di rompere le bolle d'aria che si formano all'interno.

Quando la pasta si sgonfia viene ricompattata e quest'operazione può durare molte ore in quanto è quella più delicata e complessa.

Salatura

La "salatura" del maiorchino avviene "a secco" mentre la "stagionatura" è composta da più fasi.

In una prima fase viene pulito e rivoltato per due mesi mentre in una seconda viene trattato con l'olio di oliva per un altro mese.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Formaggi
Certificazione Prodotto: PAT

Descrizione

Il "formaggio di capra siciliana" è un prodotto alimentare derivato del "latte", prevalentemente saporito perché realizzato con "latte di capra".

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il formaggio di capra siciliana nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la realizzazione del formaggio di capra siciliana sono:

  • latte caprino;
  • caglio in pasta di capretto o agnello;
  • pepe nero o peperoncino;
  • sale.

Stagionatura

Come la maggior parte dei formaggi subisce il tipico processo di "stagionatura", in questo caso, dopo essere stato cosparso sulla superficie con dell'olio extravergine d'oliva.

Tale lavorazione ha radici nella tradizione regionale ed è per questo che, suddetto alimento caseario dalla pasta dura e cruda, appartiene alla categoria dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani.

Il formaggio di capra siciliana si differenzia dal "Padduni" grazie al suo:

  • sapore persistente;
  • all'aroma deciso;
  • alla conformazione dura e appetibile;

che rivelano appieno i sapori del territorio.

Presentazione

Questo prodotto artigianale è genuino sia nel gusto sia nell'aspetto, tanto è vero che mostra la sua naturalezza grazie all'irripetibilità della "forma cilindrica" con lati piatti dal colore digradante a seconda della quantità di olio applicato e della stagionatura e dall'interno chiaro e piccante.

La tipicità di questo formaggio fa sì che sia l’ elemento ideale per aggiungere alle portate della tua cena una sferzata di autenticità sicula.

Degustazione

Il vantaggio di questo formaggio è che puoi servirlo come "entrée" per stuzzicare l'appetito o come antipasto insieme ad un tagliere di salumi e prodotti sottolio.

Grazie al suo sapore pungente e aromatizzato, è capace di dare rilievo a diverse portate, dai piatti semplici a quelli più elaborati rendendoli davvero unici.

Se desideri proporre ai tuoi convitati un prodotto caratteristico che si elevi per la sua originalità, decidere di servirlo è la conclusione ideale.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Formaggi

Descrizione

Il "caciocavallo palermitano", conosciuto anche come "fiore a quattro facce", è un formaggio caratteristico della provincia di Palermo.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il caciocavallo palermitano nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

Di cosa è composto il caciocavallo palermitano

Esso viene preparato prevalentemente a Godrano, tanto è vero che un altro dei nomi con cui è riconosciuto è proprio il "caciocavallo di Godrano".

Ingredienti

Dal sapore deciso e avvolgente, questo alimento caseario siciliano è creato con ingredienti genuini, quali:

  • latte di Cinisara (mucca tipica del territorio);
  • caglio.

Lavorazioni

Come ogni prodotto derivato dal latte, anche questo subisce una lavorazione lenta tramite:

  • la " manipolazione" per dare la forma;
  • la "tagionatura" per la consistenza.

Presentazione

Questa tipologia di formaggio ha origini molto lontane e da allora è diventato un simbolo del sua terra.

Tale caciocavallo palermitano ha:

  • un sapore memorabile;
  • un profumo gradevole;
  • un'estetica capace di stuzzicare l'appetito.

Quest'ultima infatti è messa in risalto dal colore ambrato della sua crosticina liscia e da quello giallo paglierino dell'interno.

Il suo aroma è inconfondibile e riflette la genuinità degli ingredienti, mentre il sapore è l'esternazione  dell'equilibrio perfetto tra il dolce del latte e il piccante della stagionatura.

Degustazione

Entrambe sono in grado di soddisfare chiunque le assaggi, perché trasportano le fragranze del territorio.

Scegliere di servire il caciocavallo palermitano è una decisione proiettata nel futuro, perché con il suo gusto unico è capace di essere il fiore all'occhiello del tuo pasto riuscendo a mettere d'accordo tutti.

Inoltre, la sapiente unione di "aroma e corposità" lo rende perfetto come entrée a inizio serata o come valore aggiunto alla seconda portata.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Formaggi

Descrizione

Il formaggio di capra "padduni" è un prodotto caseario siculo tra i più antichi, tanto è vero che risulta essere stato nominato persino dal celebre Omero in una sua opera.

Origini

L'origine di questo formaggio quindi risale all'epoca Pre-Cristiana e la sua classicità viene avvalorata dalla semplicità della "preparazione" e dall’ esternazione dei sapori genuini.

A differenza del formaggio di capra siciliano stagionato, il formaggio di capra Padduni non subisce una stagionatura, infatti, è pronto subito dopo la lavorazione.

Ingredienti

Tale alimento è realizzato combinando in modo competente:

  • il latte di capra;
  • una spolverata di pepe nero o falde di peperoncino;

il che lo rende maggiormente saporito.

Presentazione

Il formaggio di capra Padduni si trova sul mercato con:

  • una forma prevalentemente sferica;
  • senza crosta;
  • bianco sia all’ interno che all'esterno;
  • dalla consistenza morbida;
  • dal profumo spiccato.

Caratteristiche organolettiche

Il suo gusto intenso è evidenziato dalla presenza del latte di capra e dalle spezie, le quali sono capaci di conferirgli persino una fragranza avvolgente e delicata allo stesso tempo.

Per molte persone il suo gusto "pieno" è talmente degno di lode da risultare unico e per questo viene molto utilizzato nella gastronomia locale.

Se vuoi servire ai tuoi ospiti un prodotto dal sapore originale e soddisfacente, scegli di impreziosire il tuo menù con questo formaggio di capra Padduni e vedrai che, grazie alle sue peculiarità, sarà perfetto per stuzzicare l'appetito dei commensali se lo servi insieme agli antipasti, o diversamente, sarà un delizioso valore aggiunto alla tua portata principale.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

I "capperi" sono molto antichi, ricchi di proprietà nutritiveorganolettiche uniche e largamente utilizzati in cucina.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i capperi nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

In cucina

In Sicilia ne esistono numerose varietà ed è senz'altro uno degli alimenti tipici largamente diffusi in tutta la regione.

I capperi sono validi alleati nella preparazione di numerose ricette:

  • dai primi ai secondi;
  • di carne o di pesce;
  • sino ad arrivare ad insaporire e impreziosire verdure e contorni di ogni genere.

La varietà più famosa è sicuramente il "cappero di Pantelleria", presente e ancora oggi molto coltivato proprio nell'isola a cui deve il nome.

Degustazione

I capperi non possono assolutamente essere consumati freschi, ma richiedono dei processi di lavorazione decisamente lunghi e complessi.

Se venissero consumati freschi, sarebbero amari e poco gustosi, ben lontani dal potenziale aroma e sapore che sono in grado di sprigionare.

Per rendere i capperi deliziosi come li conosciamo, è importante lasciarli maturare una decina di giorni sotto del sale grosso.

Questo perché il sale produrrà dell'acqua che formerà una salamoia satura e naturale favorendo la maturazione dei capperi senza alcun prodotto chimico o altri fattori.

Una volta terminata la "maturazione", occorre scolare i capperi e sistemarli in un altro contenitore, aggiungendo dell'altro sale, ma in minore quantità rispetto alla prima fase.

Si lasciano trascorrere altri dieci giorni prima di avere finalmente i capperi pronti all'uso e consumo in cucina.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto:   Formaggi

Descrizione

La "vastedda della Valle del Belice" è un prodotto creato con il latte delle pecore della valle del Belìce, che gli conferiscono un sapore unico grazie ai pascoli dove si alimentano.

Origine

La vastedda della Valle del Belice è l'unico formaggio di pecora a pasta filata e presenta un:

  • gusto fresco, piuttosto dolce, ed ottimo da abbinare a salumi locali e a vini siciliani bianchi e rossi (come Nero d'Avola, Syrah e Merlot).

Come spesso accade in cucina, anche la vastedda della Valle del Belice nasce da un imprevisto.

Pare che in passato un "casaro siciliano" mise il latte delle sue pecore nei tipici contenitori di giunco per la produzione del formaggio pecorino, ma a causa del caldo ben presto il latte iniziò ad inacidire.

Il casaro tentò allora di rimediare immergendo la produzione in acqua calda, come si usa fare per la ricotta, e così facendo la pasta iniziò a filare e una volta messa su un piatto prese la caratteristica forma schiacciata.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della vastedda della Valle del Belice sono:

  • latte ovino intero di "pecora belicina".

Caratteristiche

La vastedda della Valle del Belice è un formaggio con:

  • una pasta compatta color bianco avorio, leggermente striata a causa della filatura artigianale;
  • le forme della vastedda hanno tipicamente un diametro tra i 15 e i 17 cm;
  • un' altezza di 3-4 cm.

Grazie alla lavorazione particolare con cui si ottiene è un formaggio leggero e digeribile, con una ridotta massa grassa.

Inoltre, la vastedda della Valle del Belice è ricca di proteine e sali minerali.

La tecnica della "filatura" del latte ovino intero e crudo richiede tutta la maestria dei casari siciliani, e una tecnica tradizionale affinata negli anni.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Formaggi

 Descrizione

Il "belicino" è un formaggio e prodotto tipico della Sicilia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il belicino nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

Il Belicino si presenta come: 

  • un formaggio senza crosta;

  • dalla pasta semidura e compatta;

  • senza occhiatura;

  • con l'evidente presenza delle olive al suo interno trattate in "salamoia".

Il colore è bianco, dovuto anche all'assenza di stagionatura infatti, il belicino, subito dopo la salatura, può essere già consumato.

È un formaggio dal sapore e dall'aroma delicati proprio per l'assenza di stagionatura.

Origini

Il formaggio belicino ha una storia "abbastanza recente", infatti viene prodotto a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale nella provincia di Trapani, precisamente nei comuni di:

  • Calatafimi;
  • Campobello di Mazara;
  • Castelvetrano;
  • S. Ninfa;
  • Gibellina;
  • Poggioreale;
  • Salaparuta;
  • Salemi.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per pa preparazione del belicino sono:

  • latte di pecora della valle del Belice;
  • olive Nocellara del Belice.

Preparazione

Dalla forma cilindrica, con facce piane e scalzo leggermente convesso, il belicino si produce a partire dal:

  • si unisce del latte di pecora a 36 gradi al caglio in pasta di agnello;
  • successivamente rompete la cagliata in pezzi piccolissimi;
  • poi aggiungete alla pasta dell'acqua a 60 gradi;
  • aggiungete poi  le olive;
  • poi riponete il tutto in fuscelle di giunco (secondo tradizione);
  • in fine, immergete le forme nel prodotto residuo della ricotta per 4 ore e successivamente salate in salamoia.

Ed ecco che passate queste 4 ore avrete un ottimo formaggio belicino pronto da gustare col suo particolarissimo sapore.

Degustazione

Il formaggio belicino può essere consumato fresco, dopo la fase di asciugatura della durata di 24 ore.

Il sapore dato dall'assenza di stagionatura lo rende particolarmente adatto all'abbinamento con i vini bianchi.

 

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto:   Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Descrizione

Il "carciofo violetto catanese" è un ortaggio tipico della provincia di Catania, ma ormai diffuso in tutta la Sicilia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il carciofo violetto catanese nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

A seconda delle zone cambia nome, ma per comodità si tende ad accostargli l'area di provenienza per distinguerlo più facilmente.

Il  carciofo violetto catanese, a prescindere dalla zona in cui viene coltivato, è comunque una varietà di ortaggio autoctona, nata e coltivata interamente in Sicilia.

La pianta ha in genere:

  • l'altezza tipica del carciofo comune, con foglie inermi;
  • la struttura del fusto è robusta e vigorosa;
  • la pianta è molto produttiva, tanto da arrivare a sviluppare anche 20 ortaggi per ogni pianta.

Presentazione

Il frutto della pianta, il "carciofo" vero e proprio, ha:

  • la forma simile a quella di un cilindro di medie dimensioni;
  • al tatto risulta molto compatto;
  • le brattee all' esterno hanno un colore più tendente al violetto (da qui l' attributo nel nome) e sono ben chiuse attorno al "cuore".

Coltivazioni

Il carciofo violetto catanese può venire facilmente coltivato in terreni argillosi, calcarei e acidi anche se preferisce quelli misti.

Per quanto riguarda il "clima", la pianta teme gelate notturne e sbalzi di temperatura anche se tutto sommato si adatta facilmente anche a climi più rigidi.

La coltura del carciofo violetto catanese va dall' inverno alla primavera anche se con alcune tecniche è possibile ottenere i frutti anche nelle altre stagioni.

In cucina

Per quanto riguarda l'uso in cucina, il carciofo violetto catanese è un alimento "decisamente versatile" che può essere usato come condimento per i primi o come accompagnamento ai secondi, in particolar modo con le carni rosse.

Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto: Bevande analcoliche, distillati e liquori  

Descrizione

"L'amarena" è un frutto simile alla ciliegia, ma proveniente da un altro albero, ancora oggi presente in Sicilia anche se è molto più raro trovarne rispetto al passato.

Produzione

Spesso le amarene sono anche chiamate "visciole" e vengono usate principalmente per la produzione di:

  • marmellate;
  • conserve;
  • distillati;
  • sciroppi;
  • liquori.

Proprietà benefiche

I prodotti a base di amarene, un tempo, erano preparati in maniera casalinga, durante l'estate.

Come frutto, la visciola contiene numerose proprietà e virtù.

  • vitamina A;
  • depura il sangue, i reni ed il fegato;
  • possono essere usate come sedativo e contro i reumatismi

Preparazione

Per la preparazione dei "liquori all'amarena", caratterizzati da un colore rosso scuro, talvolta vengono usate anche:

  • le foglie della pianta e non solo i frutti.

Usando le foglie infuse nell'alcol, si ottiene un ottimo digestivo.

I piccioli venivano anticamente usati contro la ritenzione idrica, mentre i frutti erano esaltati grazie alle innumerevoli proprietà elencate prima.

Le amarene possono essere conservate "sotto spirito" dopo essere state accuratamente snocciolate.

Amarena sciroppata

Per ottenere le "amarene sciroppate" occorre:

  • sistemare i frutti dentro un vasetto di vetro e ricoprirli di zucchero;
  • durante l'estate, vanno lasciate una decina di giorni al sole;
  • poi possono essere conservate sotto "spirito" o utilizzate nella preparazione di liquori, distillati e digestivi.

Basta assaggiarne un sorso per sentire il sapore antico della Sicilia!

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