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REGIONE: Calabria
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Descrizione

Quando si tratta di "tradizioni popolari", "storia" e "leggenda" tendono a mescolarsi, rendendo molto arduo il compito di distinguere la verità dalle supposizioni o dalla fantasia dei popoli.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il bucconotto nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Tradizioni

L'alone leggendario ricopre anche le ricette della tradizione italiana donando ai racconti delle loro origini qualcosa di mitico e misterioso.

Sono discordanti le opinioni a proposito della nascita del "bucconotto", detto anche "bocconotto", sono dei:

  • dolcetti farciti dalla forma rotonda, ma presenti anche in varianti salate.

Essendo prodotti tipici di più zone, ogni regione è depositaria della propria leggenda d'origine che ritiene essere l'unica attendibile.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della frolla del bucconotto sono:

  • 250 g di zucchero;
  • 10 tuorli;
  • 10 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1 bicchierino di Marsala;
  • 750 g di farina 00.

Gli ingredienti da utilizzare per la preparazione del "ripieno" sono:

  • 250 g di cioccolato fondente;
  • 250 g di zucchero;
  • 250 g di mandorle tritate;
  • 5 tuorli;
  • 750 ml di acqua;
  • un pizzico di cannella.

Leggenda

In Abruzzo si crede che il bucconotto sia nato nel Settecento, secondo una "leggenda".

Questa leggenda narra che:

  • "Molto tempo fa una domestica decise di accontentare la passione del proprio padrone per il "cioccolato" e il "caffé",  creando un piccolo "dolcetto" a forma di tazzina, ripieno di questi ingredienti."

In territorio murgiano si attribuisce la nascita del bucconotto ai contadini dell'entroterra, che trovarono il modo di cucinare qualcosa di molto nutriente e ad alta conservazione, adatto al loro mestiere.

Origini

In Calabria, infine, si pensa che il bucconotto sia la variante "più economica" di dolcetti ripieni di pasta di mandorle, risalenti addirittura al 1300.

I bucconotti calabresi hanno:

  • il classico esterno in pasta frolla;
  • possono essere farciti sia con cioccolata, che con marmellate di frutta;
  • rigorosamente spolverate di zucchero a velo, come tradizione vuole.

Esiste la variante di "Mormanno" e quello di "Amantea", entrambe le zone in provincia di Cosenza, quest'ultimo dalla forma più ovale!

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Regione. Calabria
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Tradizioni

Molti sono i dolci tipici del periodo natalizio o invernale, tutti molto calorici, scelti appositamente per poter combattere il freddo all'insegna del buon gusto e dei sapori intensi.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i buffeddi nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Calabria (PAT).

Tradizioni

Non c' è niente di più bello che mangiare qualcosa di tipico davanti al fuoco di un camino, o ai piedi dell'albero di natale colorato.

In Calabria è tradizione cucinare:

  • zeppole;
  • nacatole;
  • buffeddi;
  • e molte altre preparazioni deliziose.

Caratteristiche

I "buffeddi" sono dei panzerotti dolci, di pasta sfoglia a forma di mezzaluna, farciti con ingredienti molto sostanziosi e fritti nell'olio.

Sono particolarmente radicati nella zona della Calabria Greca e diffusi a livello popolare.

Pare infatti che un tempo, fossero uno dei piatti preferiti delle famiglie meno abbienti, per via della loro preparazione abbastanza semplice e dei loro ingredienti nutrienti.

La farcitura dei buffeddi esiste in alcune varianti, altrettanto sostanziose e saporite.

Ingredienti

Esistono varianti di ingredienti per i nostri buffeddi ovvero li possiamo trovare con i seguenti ripieni:

  • crema di ceci;
  • ricotta;
  • patate dolci.

Frittura

E se il ripieno di ceci, ricotta o patate di questi deliziosi panzerotti non fosse abbastanza nutriente, ci pensa "la cottura" a fare il resto, e a rendere questa ricetta perfetta per i periodi invernali.

Una volta farciti, i buffeddi vanno infatti sigillati e gettati nell'olio bollente.

Si dice che nelle case calabresi, chi è addetto alla preparazione dei dolci natalizi, divida l'impasto in tre parti:

  • una usata per i buffeddi;
  • l'altra per le nacatole;
  • l'ultima per le zeppole.
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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Gastronomia

Descrizione

I "busiati" sono un formato di pasta fresca tipica della Sicilia, preparata con semplice acqua e farina.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i busiati col pesto alla trapanese nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Caratteristiche

La loro forma "attorcigliata" é ottenuta arrotolando la pasta attorno al fusto di una pianta, definita "ampelodesmo", da cui si ricava il "buso".

In mancanza del buso, può essere usato uno "stecchino per spiedini".

Lavorazione

busiati si ottengono:

  • impastando acqua e farina, fino ad ottenere un composto liscio e morbido;
  • la pasta verrà poi tagliata in striscioline sottili, che verranno arrotolate attorno al buso, ottenendo così la tipica forma a spirale;
  • la pasta viene poi lessata per cinque o sei minuti in acqua bollente, aggiungendo il sale a piacere.

Preparazione

Per preparare il "busiati col pesto alla trapanese", di origine antica, bisogna:

  • tritare le mandorle nel mixer.

Aggiungere poi ai busiati:

  • il basilico;
  • l'aglio;
  • i pomodorini, privati dei semi e tagliati a pezzetti.

I busiati col pesto alla trapanese verranno condite con il pesto!

Aggiungere ricotta siciliana grattuggiata e pomodorini.

Ingredienti

Gli ingredienti per preparare i busiati col pesto alla trapanese  sono:

  • mandorle;
  • basilico;
  • aglio;
  • pomodorini;
  • pasta;
  • ricotta siciliana grattugiata.

Origini

Il pesto alla trapanese presenta commistioni antiche, fra quello genovese e ingredienti della cucina siciliana:

  • pomodorini e ricotta grattuggiata, ad esempio.

Il condimento dà ai busiati un sapore autentico e genuino, che ricorda tempi antichi e influenze di vari popoli.

Proprietà organolettiche

busiati col pesto alla trapanese sono un piatto gustoso e unico, che ti permetterà di stupire amici e parenti grazie ad ingredienti sani e naturali.

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Regione: Puglia
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria  

Descrizione

I "calzoncelli" pugliesi sono i più antichi dolci natalizi della tradizione pugliese: sono originari della provincia di Foggia, ma con il passare del tempo si sono diffusi in tutta la Regione.

Certificazoni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i calzoncelli nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Tradizioni

In base alla località sono chiamati "Cuscini degli angeli" o "Chusscine de Ge’su’ Ba’mmine", cioè Cuscino di Gesù Bambino.

Il nome dialettale deriva dal fatto che hanno tipicamente una "forma a cuscinetto", ma possono avere anche dimensioni e formati diversi.

Esistono varie versioni dei calzoncelli in base alla zona di produzione, tuttavia si caratterizzano sempre per essere:

  • dolcetti di pasta frolla farciti e fritti in padella.

Presentazione

All'esterno sono:

  • di colore giallo scuro;
  • mentre in genere l'interno è marrone.

Ingredienti

La farcitura tradizionale è a base di:

  • Castagne del Gargano tritate;
  • zucchero;
  • un po' di vino bianco;
  • miele (preferibilmente di fiori di ciliegio);
  • scorza grattugiata o succo d'arancia per aromatizzare.

In altre zone il ripieno è costituito da:

  • un composto di cioccolata fondente;
  • ceci cotti e passati e liquore pugliese.

Altre versioni usano per il ripieno marmellata di uva o di mele cotogne, mentre l'impasto è a base di:

  • mandorle tritate;
  • cacao amaro;
  • cannella.

In genere le varianti di calzoncelli si distinguono soprattutto per il "tipo di farcitura", ma tutte adottano esclusivamente "ingredienti di origine naturale".

Degustazione

Prima di essere serviti li si intinge, una volta freddi, nel vincotto di fichi riscaldato, quindi si spolvera la superficie con:

  • zucchero a velo;
  • cannella.
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Regione: Sicilia
Tipologia di prodotto:  Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria

Descrizione

Le "cassatelle", o "cassateddi", sono antichi e tradizionali dolci originali di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i cassateddi nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

Le cassateddi, per quanto è concesso sapere, grazie ad alcuni scritti in cui sono nominate, risalgono al 1700 e venivano servite come delizioso dessert ed era considerato molto raffinato, tanto sulle tavole nobili quanto su quelle alto e medio-borghesi.

Erano tipici del periodo di Carnevale.

Tutt'oggi, sono considerate dolcetti da non far mancare in occasione del "Martedì Grasso".

Sono diffuse in tutta la Sicilia e conosciute in tutt'Italia.

Grazie ad importanti pasticceri siciliani, che sono emigrati in America, sono apprezzate oltreoceano.

Caratteristiche

Si tratta di ravioli dolci fritti, ripieni di una crema realizzata con:

  • ricotta pecorina;
  • cioccolato in gocce o scagliette;
  • zucchero;
  • cannella.

È un dolce particolarmente ricco e goloso, che solitamente non si consuma come dessert a fine pasto, ma per merenda, accompagnato da vini o spumanti dolci.

Preparazione

Gli ingredienti per l'impasto dei cassateddi sono:

  • 500 gr di farina 00;
  • 65 gr di zucchero semolato;
  • un cucchiaio di olio extravergine;
  • il succo e la scorza di un limone, meglio se di Sicilia;
  • un po' di acqua tiepida.

Lavorazione

Si devono lavorare tutti gli ingredienti, con le mani, in una terrina, fino ad ottenere una palla di pasta morbida e abbastanza asciutta.

La pasta deve riposare, avvolta in pellicola alimentare, per almeno un'ora.

Ingredienti

Ingredienti per la crema di ricotta sono:

  • 400 gr di ricotta di pecora;
  • 200 gr di zucchero;
  • abbondanti scaglie di cioccolato;
  • un pizzico di cannella.

Per realizzare la crema, basta semplicemente mescolare il tutto, fino a rendere il composto cremoso e spumoso.

Preparazione

La pasta va tirata con l' apposita macchina o, meglio ancora, a mano col mattarello.

Deve essere molto sottile, al massimo 3 mm.

Quando la pasta sarà stesa bisogna posizionarvi sopra, a debita distanza, delle generose cucchiaiate di crema di ricotta e ritagliare la pasta attorno, realizzando dei ravioli.

I cassateddi vanno chiusi e sigillati, pinzando i bordi con le punte di una forchetta.

A questo punto si friggono in olio bollente, finché non vengono a galla.

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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Pasta fresca
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Certificazioni

Le "cavate" sono un tipo di pasta tipico della regione Sicilia, che è inserito nell' elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT).

Ingredienti

È una tipica pasta fresca fatta con:

  • farina;
  • sale;
  • acqua;
  • olio.

Presentazione

Le cavate sono:

  • una pasta corta;
  • dalla forma allungata,
  • con un incavo verso l'interno, molto simile ai cavatelli, formato ben conosciuto in tutta Italia.

Preparazione

Produrre questa pasta non è difficile.

Dopo aver setacciato la farina, si aggiunge:

  • l'acqua;
  • il sale;
  • l'olio.

Si continua poi impastando in modo da creare un impasto morbido, liscio ed omogeneo.

Creato l'impasto, questo va lasciato riposare, avvolto nella pellicola, per circa 15 minuti per renderlo più elastico.

Lavorazione

  • Successivamente, con l'impasto si formano delle forme allungate che vanno tagliate in modo da formare pezzi lunghi circa 1 cm.;
  • ogni pezzo, poi, va modellato dando la classica forma incavata all'interno tipico di questo tipo di pasta.

Degustazione

Le cavate, essendo una pasta fresca, si prestano bene per una consumazione "sul momento", in modo da conservare tutta la morbidezza ed il sapore iniziale.

Tuttavia possono essere conservati in frigo fino a quattro giorni oppure possono essere congelati.

Questo tipo di pasta fresca si presta bene per tutti i primi che richiedono condimenti rustici, quali:

  • la salsa di pomodoro, fatta come da tradizione, nella sua semplicità, è il partner preferito delle cavate;
  • anche i sughi di carne o i pesti si sposano bene con questa pasta fresca.
Pubblicato in SICILIA
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