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Regione: Sardegna
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Descrizione

I "gueffus" sono un dolce tradizionale sardo.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i gueffus nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

Nel dialetto dell'isola oltre che con il nome di gueffus, che resta comunque il più diffuso, sono conosciuti anche con le denominazioni di "guelfos" e "guelfus" a seconda della zona di produzione.

Questi dolci hanno un'origine molto antica che con molta probabilità è da ricercare nell'epoca della dominazione spagnola in Sardegna, iniziata nella prima metà del 1300.

Si pensa infatti, che la parola gueffus altro non sia che una storpiatura del nome spagnolo "huevos" che significa "uovo".

Questo rimanderebbe alla tradizionale forma di questi dolci tipici che è tendente all'ovale.

Caratteristiche

I gueffus sono dei dolci composti da una pasta di mandorle, caratterizzata da una consistenza particolarmente delicata.

Ogni singolo dolce viene avvolto con della carta velina dai bordi sfrangiati e che può essere di vari colori.

Questo particolare involucro dona al gueffusl'aspetto di una caramella.

Ingredienti

Gli ingredienti utilizzati per la preparazione dei gueffus sono:

  • mandorle bollite;
  • acqua;
  • zucchero;
  • maraschino;
  • acqua di fiori di arancio;
  • buccia grattugiata di limone;
  • carta velina.

Preparazione

La preparazione di questi dolci è molto semplice:

  • si pelano le mandorle facendole bollire nell'acqua;
  • quindi si fa bollire lo zucchero insieme a dell'acqua, a un bicchierino di liquore maraschino, all'acqua di fiori di arancio e alla buccia grattugiata di un limone;
  • si aggiungono poi le mandorle e si mescola per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo;
  • si lascia raffreddare il tutto e poi si formano delle piccole palline che infine si avvolgono nella carta velina.

Tradizioni

Nella tradizione sarda i gueffus venivano preparati per le festività che si celebravano durante tutto l'anno e ancora oggi questi dolci vengono consumati in occasione delle feste.

Pubblicato in SARDEGNA
Regione: Sardegna
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria 

Descrizione

"Is coccoisi de casu" sono un prodotto da forno preparato in tutta la provincia di Nuoro ed è originario del piccolo Comune di Tonara.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito gli is coccoisi de casu nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Caratteristiche

Sono dei ravioli ripieni di formaggio di pecora e fritti in abbondante olio bollente.

Is coccoisi de casu sono molto gustosi e saporiti, vengono preparati in qualsiasi momento dell’anno e sono anche molto facili da cucinare poiché non necessitano di ingredienti particolari o lunghe lavorazioni.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della "pasta" degli is coccoisi de casu sono:

  • farina 00;
  • un pizzico di sale;
  • acqua.

Invece, gli ingredienti per la preparazione del "ripieno" degli is coccoisi de casu sono:

  • formaggio di pecora;
  • sale;
  • menta selvatica.

Preparazione

Per preparare la lavorazione degli is coccoisi de casu si deve iniziare dalla pasta, quindi:

  • l’impasto può essere lavorato con una planetaria, ma si può anche procedere a mano senza problemi;
  • quando si sarà ottenuto un composto omogeneo e soffice, lo si può lasciare riposare per una mezz’ora ed intanto ci si può dedicare al ripieno;
  • quest’ultimo andrà preparato con del formaggio di pecora mescolato con foglie di menta selvatica e sale;
  • a questo punto si dovrà riprendere la pasta, stenderne una parte con il matterello e creare una sfoglia spessa 1 cm circa;
  • con un cucchiaio si deve poi distribuire il ripieno a tocchetti, distanziandoli di un paio di centimetri tra di loro;
  • quindi riprendere l’altra metà di pasta, formare una nuova sfoglia ed adagiarla sull’altra farcita, facendo attenzione ad eliminare le bolle d’aria;
  • infine, ritagliare dei ravioli a mezzaluna con una rotella dentellata, bucherellarli e friggerli in una padella con olio extravergine.

Appena saranno belli dorati si possono togliere dal fuoco per metterli ad asciugare su della carta assorbente. 

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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Psta fresca

Descrizione

Piatto caratteristico della regione pugliese, le "lagane" rientrano nella categoria della "pasta fresca", fatta in casa, per regalare gioia al palato dei commensali nei giorni di festa.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le lagane nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Presentazione

Si tratta di:

  • striscette di pasta;
  • di dimensioni di circa 4 cm di larghezza;
  • uno spessore evidente, che si presentano simili alle tagliatelle ma di forma più larga.

Ingredienti

La natura dei suoi ingredienti è molto semplice e potremmo definire anche povera, solo:

  • farina di semola;
  • farina 00;
  • acqua tiepida.

L'assenza delle uova lo rende un prodotto differente per gusto e consistenza dal resto della pasta fresca, tagliatelle comprese.

Tradizioni

Possono essere cucinate con diversi condimenti a piacere, ma la tradizione culinaria della regione di origine, la Puglia, vuole che siano preparate con i "legumi", in particolare con i "ceci".

Una ricetta dal sapore contadino che esalta la semplicità di un piatto preparato con poveri ingredienti, ma ricco di nutrienti e capace di dare una grande energia.

Lagane e ceci non sono quindi l' unica accoppiata tipica della tradizione territoriale, che spesso associa le lagane anche al pangrattato fritto o al pomodoro.

Tra i vari formati di pasta, le lagane sono di certo il più particolare perché può anche essere cucinato in olio bollente e poi associato ad altri sapori per portare in tavola la genuinità e il gusto di un tempo.

Infatti, le lagane sono un tipo di pasta fresca che risale a molti anni fa, ma che si tramanda da tempo senza perdere la sua originalità e la sua importanza nelle ricette prettamente regionali che arricchiscono la tavola.

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Le "lagane e ceci" sono un primo piatto locale realizzato grazie all’unione di pasta fresca e legumi, per mangiar sano con gusto.

Lagane e ceci è uno dei piatti tipici della Basilicata, che si tramanda da madre in figlia da generazioni.

Dalla cucina lucana si è diffuso anche nelle regioni vicine, diventando così una delle ricette più amate della cucina tradizionale italiana.

Si tratta di:

una variante della pasta e ceci che, non a caso, è molto amata nel Sud d'Italia, soprattutto in Campania, Calabria e ovviamente in Basilicata.
Le lagane e ceci si distinguono però per:

l'utilizzo di un tipo particolare pasta fresca, che assomiglia un po' alle tagliatelle ma in un formato più largo.
Si tratta di una preparazione molto povera, come da tradizione contadina, che con pochi ingredienti riesce a portare in tavola delle prelibatezze uniche.

Un piatto che, se preparato a dovere, risulta cremoso e profumato, in grado di riscaldare anima e corpo in inverno e dare la giusta energia in estate.

Origini

Le lagane sono una pasta fresca fatta in casa fin dal lontano 35 A.C.,  sono state gustate e lodate perfino dal poeta Orazio.

Erano solite essere mangiate con carne e pesce, o aggiunte alle minestre e alle verdure.

Per molti anni rimasero un piatto locale, finché si trovò il modo per conservarle più a lungo.

Una volta preparate, venivano esposte al sole affinché si asciugassero totalmente.

E così le lagane cominciarono a diffondersi anche nelle regioni vicine, guadagnandosi un posto tra le ricette tipiche di tutto il Meridione.

Proprietà benefiche

Se qualcuno vi ha detto che i ceci fanno ingrassare e di eliminarli dalla vostra dieta, non ascoltatelo!

I ceci sono legumi che non dovrebbero mai mancare nella vostra alimentazione, perché ricchi di proprietà e benefici per l'organismo.

Posseggono molte vitamine, come:

  • la Vitamina A;
  • la Vitamina B6;
  • la Vitamina C.


Sono ricchi di Sali minerali come:

  • ferro;
  • calcio;
  • magnesio;
  • potassio;
  • selenio;
  • manganese.

Se optate per i ceci neri, la quantità di ferro presente è ancora più elevata.

Mangiare ceci vuol dire:

  • combattere il colesterolo cattivo;
  • migliorare la circolazione;
  • vincere la stitichezza.


Ma i ceci fanno ingrassare veramente?

Per fortuna è solo un falso mito.

È vero che i ceci secchi contengono 361 Kcal per 100 grammi e che sono i più calorici tra i legumi, ma hanno un basso indice glicemico, e quindi sono un alimento ideale per chi segue una dieta e vuole stare attento alla linea.

In cucina

Se utilizzate ceci secchi, lavateli sotto l'acqua corrente per eliminare tutte le impurità.

Poi metteteli a bagno a temperatura ambiente in una ciotola e lasciateli in ammollo almeno 12 ore.

I ceci vanno ricoperti completamente d'acqua, in proporzione di 3 litri ogni 500 grammi.

Attenzione a non superare le 24 ore di ammollo e aggiungete il sale solo a fine cottura (altrimenti i ceci si induriscono).  

Ingredienti

Per preparare lagane e ceci per 4 persone occorrono:

  • 350 g di farina di semola;
  • 150 g di farina 00;
  • 250 ml di acqua;
  • 500 g di ceci secchi;
  • aglio;
  • 150 g di guanciale;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva;
  • 1/2 cucchiaio di bicarbonato;
  • prezzemolo;
  • sale e pepe.

Preparazione

La preparazione di lagane e ceci è un po' lunga, come tutte le ricette con i ceci secchi (per via dei tempi di ammollo).

Ma la soddisfazione che proverete nel mangiarlo ripagherà dell'attesa.

Iniziamo con l'impasto per la pasta fresca, quindi:

riscaldate in un pentolino 250 ml di acqua con un pizzico di sale finché non diventa tiepida;
su una spianatoia disponete le due farine a fontana e versate al centro l'acqua;
mescolate ben bene e lavorate l'impasto fino a ottenere un panetto liscio e sodo;
se la consistenza del panetto dovesse risultare troppo morbida, aggiungete un po' di farina, se invece è troppo dura, aggiungete un po' di acqua;
coprite il panetto con un canovaccio e lasciatelo riposare per almeno 1 ora.
Mentre il panetto per fare le lagane riposa, passate alla preparazione dei ceci.

Se avete i ceci secchi, ricordate di iniziare la preparazione la sera prima, lasciando i legumi in ammollo per almeno 12 ore con un mezzo cucchiaino di bicarbonato, a questo punto:

prendete i legumi che avete in ammollo e sciacquateli ben bene sotto l'acqua corrente;
versateli in una pentola molto larga e ricopriteli completamente d'acqua perché per lessare i ceci per bene dovrete cuocerli almeno 2 ore.
Mentre i ceci cuociono, trascorsa l'ora di riposo, lavoriamo il panetto per realizzare le lagane:

dividete in due il panetto e con il mattarello iniziate a stenderli uno per volta, formando delle sfoglie di circa 3 millimetri di spessore;
tagliate delle strisce, ciascuna larga circa 4 centimetri e lunga 8 (anche se non sono perfette, non importa, si tratta di pasta fresca fatta in casa con le vostre mani e verrà apprezzata ancora di più);
mettete le strisce a riposare su un vassoio molto largo, facendo bene attenzione a non sovrapporle.
A questo punto, sarà necessario attendere la cottura dei ceci.

Quando saranno quasi cotti, passate alla preparazione del guanciale.

In una padella fate riscaldare l'olio con uno spicchio d'aglio, che lascerete soffriggere ben bene, poi:

tagliate a dadini il guanciale, unitelo in padella e lasciate rosolare per qualche minuto;
togliete l'aglio e unite il guanciale ai ceci cotti, che lascerete molto acquosi per permettere la cotture delle lagane;
calate la pasta fresca nell'acqua dei ceci a bollore e lasciatela cuocere per circa 5 minuti;
aggiustate di sale e pepe se necessario e servite ben caldi.

Pubblicato in RICETTE LUCANE
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Regione: Puglia
Tipologia di prodotto:  Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria

Descrizione

Le "lasagne arrotolate", in dialetto "lasagne ncannulate", sono un tipico primo piatto pugliese e più precisamente della zona del Salento

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le lasagne arrotolate nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Caratteristiche

Si tratta di pasta fresca fatta a mano e distesa in strisce sottili da arrotolare su se stesse.

Solitamente le lasagne arrotolate vengono lasciate riposare una notte prima di essere cucinate.

In cucina

Di seguito vi proponiamo la ricetta tipica tradizionale salentina delle lasagne arrotolate, ovvero quella con:

  • sugo fresco di pomodori, ricotta e basilico.

Però, vogliamo stupirvi anche con una "variante" molto appetitosa, ovvero:

  • le lasagne arrotolate al forno con peperoni e scamorza.

Ingredienti

Gli ingredienti base per preparare l'impasto delle lasagne arrotolate sono:

  • 500 g di farina di semola di grano duro;
  • 1 bicchiere di acqua.

Per quanto riguarda gli ingredienti necessari per la preparazione della farcitura delle lasagne arrotolate troviamo:

  • 1 kg di pomodori rossi "maturi";
  • basilico q.b.;
  • 1 cipolla;
  • olio extravergine di oliva q.b.;
  • un pizzico di sale;
  • ricotta q.b.

Al contrario della pasta fresca tipica di altre zone d'Italia, questa "non prevede l'aggiunta di uova nell'impasto". 

Preparazione

Cominciamo con la preparazione delle lasagne arrotolate, quindi:

  • versate la farina di semola di grano duro su una spianatoia;
  • formare una fontana e creare un foro al centro del cumulo di farina;
  • aggiungete dell’acqua poco per volta ed amalgamate delicatamente fino ad ottenere un impasto morbido, elastico, liscio ed omogeneo;
  • a questo punto, con l’aiuto di un mattarello, stendete l’impasto fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm;
  • tagliate la sfoglia in listarelle larghe 2 cm e lunghe 30 cm.
  • Una volta ottenute le vostre sctrisce di pasta, dovrete:

    arrotolarle facendole scorrere con il palmo della mano sul piano da lavoro fino a quando non si arricceranno completamente e risulteranno ncannulate;
  • lasciatele riposare sul tavolo in attesa che si secchino.

Dedicatevi al sugo, pertanto:

  • munitevi di una padella e fate un soffritto di cipolla;
  • riscaldate l’olio, aggiungete la cipolla a fette e lasciare che si ammorbidisca;
  • regolate di sale ed aggiungete qualche foglia di basilico fresco;
  • fate cuocere il tutto a fiamma bassa per circa una ora.

A parte, cuocete la pasta, fatela lessare in acqua salata per pochissimi minuti.

Le vostre lasagne saranno pronte non appena verranno a galla.

Quindi, una volta scolate, potrete:

  • servirle ai vostri commensali con il sugo appena fatto;
  • aggiungete della ricotta grattugiata;
  • per finire qualche foglia fresca di basilico.

Varianti

Se avete voglia di stupire i voistri ospiti con delle lasagne salentine "speciali", allora dovrete proporre:

  • le lasagne arrotolate al forno con peperoni e scamorza.

Ingredienti

Gli ingredienti utilizzati in questa ricetta, sono semplicissimi e reperibili facilmente, ecco l'elenco:

  • 500 g di lasagne arrotolate;
  • 300 g di scamorza;
  • peperoni rossi;
  • peperoni gialli;
  • 50 g di Parmigiano grattugiato;
  • mezzo bicchiere di passata di pomodoro;
  • olio extravergine di oliva;
  • una manciata di foglie di menta;
  • sale q.b.;
  • pepe nero q.b.

Preparazione

Cominciamo con la preparazione della nostra squisita ricetta, prima di tutto, però, è bene ricordare che:

  • "per chi non tollerasse la buccia dei peperoni, per renderli più digeribili, fateli prima abbrustolire in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15 minuti.

Ora, pulite bene i peperoni dalla buccia, dai semini e dai filamenti bianchi interni, la maggior parte delle volte sono proprio loro ad infastidirci nella digestione, tagliateli a striscioline di circa 1,5 cm di larghezza.

Una volta preparati i peperoni, dovrete:

  • farli saltare, per circa 20 minuti, in una padella antiaderente, con abbondante olio extravergine di oliva;
  • di tanto in tanto girateli per evitare che si brucino;
  • aggiungete un pizzico di sale e di pepe a piacere;
  • quando saranno morbidi ed insaporiti, toglieteli dal fuoco e conservateli in frigorifero con il loro sugo di cottura.

Passiamo alla pasta, e quindi:

  • fate lessare le lasagne, tenendole bene al dente;
  • scolatele e mettetele in un recipiente adatto per contenere la pasta;
  • conditele con i peperoni ed il sugo di cottura;
  • unite metà della scamorza affumicata tagliata a dadini e qualche fogliolina di menta.

La prossima fase, sarà la cottura in forno delle lasagne con peperoni e scamorza, quindi:

  • prendete una pirofila da forno e stendete sul fondo qualche cucchiaio di semplice passata di pomodoro;
  • disponete la pasta che avete appena condito nella teglia;
  • in superficie aggiungete la scamorza rimasta e completate con una abbondante spolverata di Parmigiano.

Le lasagne dovranno cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10/15 minuti, la superficie dovrà gratinarsi per bene!

Una volta finita la cottura, le vostre lasagne con peperoni e scamorza, saranno pronte per essere servite ai vostri ospiti!

Buon appetito!

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Regione: Sardegna
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Descrizione

"Li chiusoni" o "ciusoni" è un tipo di pasta sarda, la cui forma ricorda quella degli gnocchetti sardi.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito li chiusoni nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sardegna (PAT).

Origini

Storicamente li chiusoni era preparata in occasione dell'arrivo del mese di Agosto e condita con pomodori e pernici.

Ancora oggi in alcune piccole realtà della provincia è usanza mangiarla la sera del primo di Agosto.

Ciò nonostante è possibile trovarla nei pastifici in ogni periodo dell'anno.

Caratteristiche

Questi piccoli gnocchi hanno:

  • una forma cilindrica;
  • una superficie ruvida ed abbastanza irregolare;
  • non superano i 3/4 centimetri di grandezza.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione dei li chiusoni sono:

  • trigu saldu o ruiu;
  • acqua bollente;
  • sale.

Preparazione

L'ingrediente principale per la preparazione dei li chiusoni è il "trigu saldu o ruiu", un tipo di grano duro prodotto in Sardegna.

Preparare li chiusoni è facile, ma la maestria sta nel dar loro la forma giusta, per fare questo è necessario:

  • avere un canestro o una sorta di grattugia contro cui sfregarli;
  • in passato i canestri usati per dare la forma a questa pasta erano gli stessi in cui si conservava la pasta per il breve periodo di essiccazione;
  • dopo aver versato su una spianatoia di legno la farina di grano duro a fontana si procede aggiungendo abbondante acqua bollente e si inizia ad impastare;
  • per far si che l'impasto abbia la giusta consistenza serve un buon lavoro di mano ed è necessario impastare per diverso tempo;

Una buona tecnica nella lavorazione darà all'impasto dei li chiusoni la giusta consistenza per prendere e mantenere nel tempo la forma.

Cuocere li chiusoni richiede solo 10 minuti e il condimento può essere scelto a fantasia dello chef.

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