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Regione: Basilicata
Tipologia di prodotti: Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Descrizione

I "mostaccioli" lucani sono dolci dalla caratteristica forma a "rombo", tipici del centro-sud Italia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i mostaccioli nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Basilicata (PAT).

Caratteristiche

Ogni regione, però, ha la sua particolare ricetta per preparare i mostaccioli e sebbene possano sembrare molto simili tra loro, il risultato ed il sapore possono rivelarsi sensibilmente diversi.

Una variante particolarmente gustosa è quella dei mostaccioli lucani, biscotti a base di cacao e mandorle ricoperti da cioccolato fondente, che è possibile gustare nella versione semplice o in quella ripiena.

Ingredienti

Per preparare i mostaccioli in casa occorrono:

  • 200 g di mandorle macinate;
  • 150 g di cacao amaro;
  • 70 g di farina 00;
  • 70 g di zucchero semolato;
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere;
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere;
  • 1 tazzina di caffè;
  • 3 cucchiai di vino bianco secco;
  • 200 g di cioccolato fondente per la copertura.

Preparazione

Per la lavorazione dei mostaccioli comincia a:

  • setacciare la farina ed il cacao, e a queste aggiungi poi le mandorle macinate, lo zucchero, le spezie ed il caffè;
  • impasta con cura e aggiungi i cucchiai di vino bianco fino a quando non otterrai un composto omogeneo;
  • con un matterello stendi la pasta fino a portarla ad uno spessore di circa 0.5 cm e da questa ritaglia dei rombi;
  • le dimensioni dei rombi devono essere abbastanza grandi al cui centro porre il ripieno (che potrai scegliere tra marmellata o frutta secca tritata).

Richiudi i mostaccioli adagiandovi sopra un secondo rombo e cuocili su una teglia rivestita di carta forno per circa 30-40 minuti in forno pre-riscaldato a 180°C.

Una volta cotti, fai raffreddare i mostaccioli completamente e successivamente glassali con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.

Pubblicato in BASILICATA
Regione: Puglia
Tipologia di prodotto: Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria  

Descrizione

Le "orecchiette" sono una pasta tipica della tradizione culinaria pugliese.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito le orecchiette nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Origini

Pur costituendo uno dei simboli della Regione, pare che le loro origini risiedano nella Provenza Francese.

Dalla particolare forma di piccoli dischi incavati al centro, conferita dal movimento del pollice, furono introdotti in Puglia e Basilicata tra il XII ed il XIII secolo dagli Angioini, famiglia nobile che regnò in Italia Meridionale e a Napoli.

Secondo altre ipotesi, la pasta nacque durante il periodo della dominazione Svevo-Normanna a Sannicandro di Bari, tra l'XI ed il XIII secolo.

Presentazione

Note anche con il termine dialettale "L strasc'nat" (gli strascinati), per il metodo di preparazione, le orecchiette si presentano come:

  • piccole cupole dalla superficie ruvida;
  • dalla forma concava;
  • simili a delle piccole orecchie, da cui ne deriva il nome.

Ingredienti

Gli ingredienti per le orecchiette sono veramente semplicissimi, ovvero:

  • della semplice semola rimacinata di grano duro;
  • acqua;
  • sale grosso.

Ricetta

La ricetta tipica pugliese è con le cime di rapa, tuttavia nella stessa Regione esistono diverse varianti di questo primo piatto saporito e goloso.

Nel Salento, ad esempio, le orecchiette vengono abbinate al ragù (con o senza spezzatino di carne), e ricotta di pecora.

Più a sud, nel Cisternino, le orecchiette dalle dimensioni maggiori rispetto alle tradizionali, si preparano invece con farina di grano tenero.

Degustazione

Per esaltarne il sapore, abbina un buon bicchiere di vino rosso corposo.

Pubblicato in PUGLIA
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Orecchiette pugliesi: come realizzare la pasta fatta in casa e preparare un ottimo primo con le classiche cime di rapa.

Le orecchiette pugliesi sono il simbolo indiscusso della cucina pugliese, uno dei piatti di pasta più conosciuti e amati di questa meravigliosa regione.

Le loro origini sono molto antiche, addirittura, c’è chi afferma che risalgano al periodo normanno. Cucinate generalmente con le cime di rapa, presentano diverse varianti. In ogni caso sono una delle paste pugliesi più simboliche e particolari, grazie alla loro forma rotonda e concava e alla loro superficie rugosa.

Orecchiette pugliesi: vanto indiscusso della regione

Sono uno dei piatti tipici pugliesi che meglio incarnano la tradizione culinaria della regione. Chiamate anche chianchiarelle, se piccole, o pociacche, se di dimensioni maggiori, le orecchiette pugliesi e la loro lavorazione sono tramandate di generazione in generazione, nelle famiglie.

Vanto di tutta la gastronomia italiana, le orecchiette pugliesi fatte a mano venivano preparate dalle donne, su dei tavolieri. Le tradizionali strascinate erano una versione più casereccia, meno elaborata, preparata servendosi semplicemente del coltello per trascinare la pasta, senza rigirarla.

Per la scelta del sugo per orecchiette, le potete gustare con le tradizionali cime di rapa o con il ragù di carne, sono una prelibatezza per il palato e un assaggio della storia di questa regione.

La storia delle orecchiette, protagoniste dei piatti tipici pugliesi

Le orecchiette sono uno dei piatti tipici pugliesi che incarnano meglio la storia e la tradizione di questa regione.

Non si conoscono esattamente le vere origini, perché non c’è un documento scritto che ne parla in maniera esplicita. Sembra che in un testo di Varrone, poeta latino vissuto tra il 116 e il 27 a.C., si facesse riferimento a un tipo di pasta dalla forma concava. Giambattista Del Tufo, scrittore napoletano, nel 1500 citava questa pasta come originaria di Bari.

Secondo la tradizione, durante il Medioevo, si produceva una preparazione simile alle orecchiette. Si trattava di una pasta molto spessa, a forma di dischi, incavata al centro. Una forma che facilitava l’essiccazione e quindi la conservazione del prodotto. Secondo alcune teorie, le orecchiette avrebbero avuto origine nel territorio di Sannicancro di Bari, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo.

Una curiosità: secondo la tradizione locale, la forma delle orecchiette si ispirerebbe a quella dei tetti dei trulli.

Orecchiette Pronte intavoliamo

Come si fanno le orecchiette pugliesi: ingredienti

Partiamo dal vedere quali ingredienti servono per realizzare le orecchiette. Successivamente vedremo, invece, come condirle. Le orecchiette sono molto semplici da realizzare e occorrono pochissimi elementi:

Secondo la tradizione, per preparare le orecchiette fatte in casa va adoperata esclusivamente farina di semola e impastata con acqua tiepida, in un rapporto di circa 1 a 3. Alcune versioni prevedono l’aggiunta dell’uovo, per rendere l’impasto più “calloso”.

Come si fanno le orecchiette pugliesi - Procedimento

Vediamo adesso come fare le orecchiette e qual è il procedimento più corretto, quello tramandato da madre in figlia.

Disponete la farina di semola di grano duro rimacinata su una spianatoia. Aggiungete un pizzico di sale. Mescolate e formate una fontana. Al centro, versate l’acqua tiepida. Poi, iniziate a lavorare l’impasto, incorporando un po’ per volta la farina.

Impastate per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Mettetelo da parte, copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per circa 15 minuti.

Trascorso il tempo necessario, prelevate una porzione d’impasto e lasciate il resto a riposare sotto il canovaccio. Lavorate l’impasto e realizzate un piccolo filoncino dello spessore di 1 centimetro. Tagliate dei piccoli pezzi di 1 cm di lunghezza. Spolverate della farina sulla spianatoia e, aiutandovi con un coltello, formate delle conchigliette, strisciando il pezzettino verso di voi.

Ripetete l’operazione per tutto l’impasto.

Potete utilizzare le orecchiette fresche, o farle seccare e conservarle per un mese. Sistemate le vostre orecchiette fatte a mano su un canovaccio o una spianatoia. In generale, meglio prepararle la sera prima, in modo da lasciarle asciugare tutta la notte.

Preparazione Orecchiette intavoliamo

Ricetta orecchiette alle cime di rapa

Vediamo adesso come preparare le orecchiette alle cime di rapa, uno dei condimenti più tipici di questo primo piatto pugliese.

Salteremo in questo caso la preparazione della pasta, che abbiamo visto nei punti precedenti.

Per preparare il piatto vi serviranno:

  • 400 grammi di orecchiette
  • 1 kg di rape
  • 4 filetti di alici sott’olio
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale q.b.
  • peperoncino q.b.

Pulite le rape ed eliminate la parte più dura del gambo e delle foglie. Lavate accuratamente le parti rimaste e mettetele a scolare. Portate l’acqua a bollore e aggiungete del sale. Unite le rape e fatele cuocere per qualche minuto. Nel frattempo, in una padella a parte fate rosolare lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Abbassate la fiamma, sminuzzate le alici e aggiungetele.

Dopo aver cotto le rape per 4-5 minuti, aggiungete le orecchiette. Scolate le orecchiette al dente e mettetele direttamente nella padella con il condimento, per la mantecatura che dovrà essere effettuata a fiamma viva. Mescolate continuamente, fino a quando l’acqua non si sarà asciugata. Servite il piatto caldo.

Pubblicato in RICETTE PUGLIESI
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REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Gastronomia

Descrizione

I "panzerotti" sono un prodotto preparato e conosciuto in tutta la Puglia.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i panzerotti nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione

Ingredienti

Recentemente sono stati superati i confini regionali e non è raro trovare chi prepara questa gustosa specialità anche in altre regioni d'Italia.

Gli ingredienti per la preparazione di questi panzerotti sono:

  • pasta lievitata;
  • olio per friggere.

Gli ingredienti per il ripieno dei panzerotti sono:

  • mozzarella;
  • pomodoro;
  • origano.

Preparazione

Sostanzialmente si tratta di "mezzelune ripiene" formate da:

  • pasta lievitata e fritte nell'olio bollente.

Il ripieno originale prevede:

  • mozzarella filante, pomodoro e origano.

Ovviamente nel corso del tempo sono state sperimentate numerose varianti ed è possibile assaggiare panzerotti ripieni di:

  • carne tritata;
  • mortadella;
  • broccoli;
  • rape;
  • prosciutto.

Talvolta la mozzarella viene sostituita da altri formaggi dolci o affumicati come ad esempio:

  • scamorza;
  • provola;
  • treccia battuta.

Al posto del pomodoro c'è anche chi utilizza:

  • pomodorini freschi (soprattutto in estate), oppure pelati.

Il ripieno

Il ripieno deve essere preparato a parte e inserito soltanto una volta che l'impasto ha completato la lievitazione (impiegherà un paio d'ore, raddoppiando il proprio volume).

Una volta chiuso, il panzerotto va cotto immediatamente per non inumidire l'impasto e immerso completamente in olio evo bollente finché non risulterà dorato.

C'è anche chi, alla frittura, preferisce la cottura in forno per un prodotto finale un po' meno pesante.

In questo caso il procedimento è il medesimo, ma occorre sistemare i panzerotti in forno preriscaldato a circa 180° e cuocere per una decina di minuti.

Se desideri fare uno spuntino gustoso e nutriente, uno o due panzerotti sono sicuramente la soluzione ideale!

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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Gastronomia

Descrizione

Semplice e gustosa , la ricetta tipica della "pasta cà muddica", famosa in Sicilia nella tradizione culinaria del luogo, è un piatto povero che si prepara davvero in poco tempo e con pochi ingredienti.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la pasta cà muddica nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Caratteristiche

Preparato nei pranzi di tutti i giorni senza dover quindi aspettare il "giorno di festa", è uno dei più caratteristici elementi di una terra semplice, ma che non rinuncia al gusto.

La pasta cà muddica è un termine dialettale, che indica la:

  • "pasta con la mollica di pane".

Proprio questa rappresenta l'ingrediente base di tutta la ricetta, che aggiunge solo un filo di olio e delle acciughe.

Come gustarlo in tavola assaporando i sapori e la genuinità di un tempo?

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della pasta cà muddica sono:

  • aglio;
  • acciughe;
  • pomodorini;
  • pasta, meglio se bucatini;
  • mollica;
  • pecorino;
  • peperoncino.

Preparazione

Per cominciare la preparazione della pasta cà muddica è necessario:

  • rosolare uno spicchio di aglio nell'olio bollente;
  • aggiungere le acciughe e qualche pomodorino.

Nel frattempo:

  • scolare la pasta al dente;
  • unire il condimento ,la mollica precedentemente tostata e resa più abbrustolita;
  • grattugiare una manciata di pecorino e, se si amano i sapori forti si può aggiungere anche del peperoncino.

Degustazione

Il primo piatto è talmente radicato nella stessa storia della Sicilia, che viene servito anche nei ristoranti come uno dei più prelibati e caratteristici!

Si tratta di un piatto adatto a fare assaggiare un po di "tradizione" anche a chi viene da fuori e rimane affascinato dalla cultura sicula, mediterranea e intrigante.

La sua funzione nel passato era di poter riciclare anche il pane raffermo per portare a tavola un piatto da mangiare, oggi invece fa parte di quei piatti di elite che si propongono ai turisti per offrire loro il meglio della cucina territoriale.

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REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Dolci
CERTIFICAZIONE PRODOTTO: PAT

Descrizione

La "pasta che vruoccoli arriminàti" è una ricetta tipica della regione Sicilia!

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la pasta che vruoccoli arriminàti  nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

Questo primo piatto è a base di "cavolfiore" benché dal nome, per assonanza, si possa pensare che si faccia riferimento ai broccoli.

Il termine dialettale arriminàto invece indica l'azione di mescolare fondamentale per rendere il piatto quello che vuole la tradizione con un condimento dalla consistenza cremosa.

Benché sia un piatto povero, questo tipo di pasta presenta una grande varietà di ingredienti che lo rendono un primo dal gusto corposo che stupisce il palato.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la creazione della pasta che vruoccoli arriminàti sono i seguenti:

  • pinoli;
  • sarde;
  • uva passa;
  • zafferano.

Vengono miscelati bene al singolo ingrediente che identifica la pasta nel suo nome, il cavolfiore, riproducendo un gusto unico.

Preparazione

Per cucinare la pasta che vruoccoli arriminàti si parte da:

  • pinoli ed uva passa che vengono fatti ammorbidire in acqua;
  • nel frattempo si cuoce il cavolfiore;
  • l'acqua di cottura del cavolfiore non va buttata perché servirà a cuocere la pasta.

In una padella nel frattempo si fa soffriggere la cipolla.

Quando diventa di colore dorato si aggiungono:

  • le sarde che vengono schiacciate per farne una crema;
  • nella stessa padella, si aggiungono i pinoli e l'uva passa ormai ammorbiditi e successivamente il cavolfiore lessato;
  • a questo punto viene aggiunto lo zafferano con qualche cucchiaio d'acqua e si mescola in modo da creare una crema dai sapori variegati.

Quando la pasta che vruoccoli arriminàti è "cotta" può essere condita!

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione della pasta che vruoccoli arriminàti sono:

  • pasta;
  • pinoli;
  • uva passa;
  • cavolfiore;
  • cipolla;
  • sarde;
  • olio;
  • zafferano;
  • acqua.
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