Visualizza articoli per tag: Secondi Piatti

REGIONE: Puglia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Pesce

Descrizione

La Puglia è terra di grandi tradizioni culinarie che da anni si tramandano da famiglia in famiglia.

Caratteristiche

E queste tradizioni si sposano perfettamente con i prodotti del luogo, come le famose  "anguille di Lesina".

Pesce gustoso:

  • dalla forma lunga e stretta;
  • che ricorda molto quella dei serpenti.

In questa regione è molto ricercato come prodotto ittico e viene poi portato in tavola nella classica ricetta della "scapece di lesina".

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito la scapece di Lesina nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione delle anguille di Lesina alla scapece sono i seguenti:

  • 1 kg di anguille di Lesina;
  • 4 spicchi di aglio;
  • prezzemolo fresco;
  • foglie di menta;
  • aceto di vino bianco q.b.;
  • olio evo q.b.

Preparazione

Le anguille di Lesina in questa particolare e tipica ricetta devono essere:

  • fritte;
  • poi si possono condire con olio e aceto, aglio e qualche foglia di menta e gustare subito;
  • in alternativa si possono conservare in barattoli sott'aceto.

Secondo questo procedimento, dopo averle cucinate e tagliate in piccoli pezzi, si possono conservare in contenitori di vetro per poi trovarseli in un secondo momento sempre in dispensa.

Degustazione

Un altro modo di gustare le anguille di Lesina "alla scapece" è di assaporarle insieme ad ortaggi di stagione, per portare in tavola tutta la Puglia nei suoi elementi che la caratterizzano di più.

Frutti della terra e del mare, uniti per dare più sapore al banchetto e per garantire piatti genuini e freschi, tipici di una terra che dedica molto spazio alla produzione locale.

Origini

Secondo la tradizione la scapece di lesina è un piatto che risale addirittura ai tempi di Federico II di Svevia, che amava gustare questa ricetta mediterranea e chiedeva spesso ai suoi chef di poterla mangiare nei suoi banchetti.

Se ti trovi dalle parti della Puglia, prova ad assaggiarla e scoprirai perché in tanti la apprezzano sin dai tempi più antichi.

Pubblicato in PUGLIA
REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Miele
Certificazione Prodotto: PAT

Descrizione

Gli "arancini di riso", in dialetto "arancinu" o "arancina", è una palla di riso fritta, una specialità apprezzata in tutto il mondo!

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito gli arancini di riso nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origini

Gli arancini di riso sono uno dei prodotti più tipici della Sicilia:

  • ogni capoluogo ne reclama la paternità e, tutt'oggi, non è sicuro dove sia realmente nato il primo arancino.

Un filone di pensiero lo concepisce tondo, un "inno" alle "arance siciliane", a cui somiglia per il colore dorato della frittura.

Un'altra fazione di siciliani lo vuole a cono, che richiami l'Etna, soprattutto quando lo si spezza a metà, caldo di frittura, e ne esce il vapore.

Ingredienti

Gli ingredienti per la preparazione di 12 arancini di riso sono:

  • 500 g di riso vialone nano;
  • 30 g di burro;
  • 1 bustina di zafferano;
  • pochissimo sale fino;
  • 1.2 l di acqua;
  • 100 g di caciocavallo grattuggiato.

Gli ingredienti per la preparazione del "ripieno tradizionale al ragù" degli arancini di riso sono:

  • 50 g di caciocavallo fresco;
  • 80 g di pisellini;
  • 200 ml di passata di pomodoro;
  • 25 g di burro;
  • 100 g di maiale macinato;
  • olio extravergine di oliva q.b.;
  • mezza cipolla;
  • pepe nero q.b.;
  • sale fino q.b.;
  • 50 ml di vino rosso.

 

Varianti

Gli arancini di riso possono essere tondi o a cono.

Il ripieno è fatto di riso condito e può essere arricchito con vari ingredienti, come:

  • risotto allo zafferano;
  • riso con ragù di carne;
  • riso bianco al burro con mozzarella e prosciutto cotto.

Nei tipici banchetti siciliani, dove gli arancini vengono venduti come delizioso cibo da passeggio, solitamente si offre al cliente il cartoccio col trittico:

  • un arancino per ogni tipo di ripieno.

Preparazione

Per cucinare gli arancini di riso bisogna, innanzitutto, preparare un ottimo risotto al dente.

Il riso deve cuocere in molto brodo, in modo da insaporirsi.

Quando è pronto, si formano le "palline" o i "conetti" e si impanano, passandoli prima in una pastella leggera di farina inumidita e poi nel pangrattato o nella farina di mais.

A questo punto vanno fritti in abbondante olio e serviti caldissimi.

Pubblicato in SICILIA
Etichettato sotto

Il baccalà alla vicentina: il piatto veneto originario del 1400 che si prepara con stoccafisso e sarde.

Il baccalà alla vicentina è un piatto molto caratteristico della provincia di Vicenza. Tanto amato che esiste persino una Confraternita e un Festival annuale.  Va mangiato come vuole la tradizione: accompagnato da polenta al cucchiaio. In alternativa, può essere consumato in una delle sue varianti previste dalla gastronomia regionale. 

Baccalà alla vicentina: il simbolo della cucina di Vicenza

Il baccalà alla vicentina è un piatto molto semplice, dal sapore inconfondibile. Questo l’ha reso uno dei piatti tipici del veneto conosciuti in tutto il mondo.

A dispetto del nome, la ricetta tradizionale non è preparata con il vero e proprio baccalà, ma con lo stoccafisso. La lunga cottura rende le carni di questo pesce tenere, il latte ingentilisce il gusto. 

Esistono numerose varianti del merluzzo alla vicentina. Il punto fermo è l’olio di cottura, che deve essere di qualità e abbondante. Il baccalà, inoltre, non deve mai essere rimescolato durante la sua cottura. Sono questi i capisaldi di una ricetta diffusissima e di indubbia qualità.

La Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina suggerisce una ricetta che è il frutto di studi e comparazioni tra le diverse varianti presenti sul territorio vicentino. Si tratta del risultato delle numerose ricette diffuse nelle trattorie più famose della zona, tra gli anni ‘30 e gli anni ‘50. 

Baccal alla vicentina2 Intavoliamo

Origini di uno dei piatti tipici del Veneto

Le origini di questo particolare piatto sembra risalgano al lontano 1432, anno del naufragio di una spedizione guidata dal mercante veneziano Pietro Querini. Si racconta che l’equipaggio riuscì a salvarsi, rifugiandosi in un’isola della Norvegia. Accolti dagli abitanti del luogo, i marinai appresero presto i metodi di conservazione del merluzzo: essiccato come l’attuale stoccafisso. Tornando a casa, portarono con loro un po’ di quel pesce che incuriosì i cuochi vicentini. I cuochi si accorsero presto che quel pesce conservato in quel modo particolare poteva essere un’ottima alternativa al pesce fresco. Così, iniziarono a sperimentare dei modi per adattare quel nuovo alimento. Uno di questi fu proprio il baccalà alla vicentina. 

Baccal alla vicentina3 Intavoliamo

Baccalà alla vicentina ricetta della Venerabile Confraternita - Ingredienti

Ecco quali sono gli ingredienti per preparare il baccalà alla vicentina per 12 persone, secondo la Venerabile confraternita:

  • 1 kg di stoccafisso secco
  • 250 grammi di cipolle
  • ½ litro di olio extravergine d’oliva
  • 3 sarde sotto sale
  • ½ litro di latte fresco
  • farina q.b.
  • 50 grammi di grana grattugiato
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale e pepe q.b.

Modalità di preparazione

  • Iniziate ammollando lo stoccafisso in acqua fredda, per 2-3 giorni. L’acqua deve essere cambiata mediamente ogni 4 ore. 
  • Poi, aprite il pesce e ripulitelo delle spine. Tagliatelo a pezzi. 
  • A parte, affettate le cipolle e rosolatele in un tegame con un bicchiere d’olio.
  • Aggiungete le sarde tagliate a pezzettini e, per ultimo, una volta spento il fuoco, unite il prezzemolo che avrete precedentemente tritato. 
  • Infarinate i pezzi di stoccafisso. Irrorateli con il preparato e disponeteli uno accanto all’altro, in un tegame o in una pirofila in cui avrete versato sul fondo qualche cucchiaio di soffritto.
  • Ricoprite il pesce con il resto del preparato, aggiungete il latte, il grana e aggiustate di sale e di pepe. Unite l’olio.
  • Cuocete a fuoco molto lento per circa 4 ore e mezzo, senza mai mescolare, ma limitandovi a muovere il recipiente in senso rotatorio di tanto in tanto. Il tegame deve, in gergo, “pipare”.
  • Servite con polenta.

Il baccalà alla vicentina può essere conservato in frigorifero, ben coperto, anche per 1 o 2 giorni. 

In generale, la cottura tradizionale è eseguita sui fornelli. In alternativa, il baccalà può essere cotto al forno, in un tegame di terracotta. Infine, per ottenere una sensazione più fresca al palato, potete aggiungere il prezzemolo tritato all’ultimo.

Pubblicato in RICETTE VENETE

Il baccalà è un ingrediente molto diffuso in Molise. Ricco di proprietà, ecco come cucinare il baccalà con le patate, tipico del periodo delle feste

La ricetta del baccalà e patate fa parte dei piatti tipici del Molise. Conosciuto anche come baccalà arracanato, questo piatto è diffuso, con le sue varianti, in tutto il Centro Sud. Una sfiziosa panatura rende questo pesce croccante e piacevole al palato.

Si tratta di un piatto ricco e molto gustoso. Può essere consumato come piatto unico, in inverno, ma anche durante la primavera. In Molise esistono diverse varianti su come cucinare il baccalà. Una di queste prevede la cottura alla brace e un condimento molto semplice, fatto solo di olio e prezzemolo. Ma vediamo come cucinare il baccalà con le patate, secondo la tradizione molisana.

Baccal e Patate2 intavoliamo

Piatti tipici del Molise: storia e tradizione del baccalà e patate

Il baccalà è un ingrediente molto utilizzato nella cucina Molisana. Le ricette con baccalà sono infatti molto diffuse. Anticamente, la sua versione con le patate veniva preparata nel giorno della vigilia di Natale.

Si tratta di un piatto tipico servito nei giorni di magro, quando cioè la tradizione vuole che non si consumi la carne a tavola.

Inizialmente, questo piatto veniva cotto nel camino, completamente ricoperto dalla cenere e da qualche brace non viva.

In alcune zone del Molise viene preparato anche per la festa di San Giuseppe.

Il baccalà e le sue proprietà nutritive

Sin dai tempi antichi, il baccalà è stato visto come un alimento energizzante e un alleato per favorire il tono muscolare. Ricco di proprietà nutritive, il merluzzo sotto sale è una valida risorsa di proteine: 100 grammi di questo pesce contengono 39 grammi di proteine. Un ottimo sostituto anche alla carne.

Il baccalà è inoltre povero di grassi, qualità che lo rende un ottimo alimento da inserire anche nelle diete.

Al suo interno è presente la lisina, un amminoacido essenziale che il corpo non sintetizza da solo. Sono presenti anche calcio, omega3 e vitamina A. Gli Omega3, in particolare, hanno un effetto benefico sulla circolazione e sul contrastare l’accumulo di trigliceridi e colesterolo cattivo.

Il contenuto di fosforo del baccalà, invece, incide sulla memoria e sulla concentrazione, ritardando gli effetti delle malattie neurogenerative che subentrano in tarda età.

La vitamina A, infine, aiuta le difese immunitarie nella loro risposta contro gli agenti esterni, i malanni stagionali e l’azione dei radicali liberi.

Un alimento completo, tradizionale e utile all’organismo.

Baccalà con patate - Ingredienti

Vediamo di seguito gli ingredienti che serviranno per realizzare il nostro baccalà con le patate, uno dei piatti più apprezzati tra le ricette molisane.

  • 400 grammi di patate
  • 800 grammi di baccalà già ammollato
  • un cucchiaio di pagrattato
  • 1 spicchio d’aglio
  • origano
  • peperoncino
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Il consiglio in più potrebbe essere quello di aggiungere alla ricetta tradizionale anche capperi e olive. Dipende molto dai gusti personali.

Baccalà e patate - Preparazione

Il baccalà da utilizzare deve essere stato già tenuto in ammollo e aver perso il sale in eccesso che è proprio della sua conservazione.

  • Tagliate il pesce in pezzi di media grandezza e privatelo della pelle e delle spine.
  • Fatelo lessare in una pentola dove avrete messo abbondante acqua e giusto un pizzico di sale, per venti minuti.

State attenti a non esagerare col sale, tenendo in considerazione che il baccalà è già saporito di suo. Nel frattempo, preparate le patate.

  • Sbucciatele e fatele bollire in una pentola, fino a quando non saranno cotte.
  • Scolatele, lasciatele raffreddare e tagliatele a fette.
  • Scolate il baccalà e lasciatelo raffreddare.
  • In una pirofila che avrete unto con l’olio, adagiate le patate, aggiustate di sale e insaporite con origano, pepe e peperoncino.
  • Posizionate uno strato di baccalà sopra a quello delle patate.
  • A parte, tritate l’aglio e mescolatelo al pangrattato e qualche cucchiaio d’olio.
  • Versate il composto sul baccalà e infornate in forno preriscaldato a 180°, per circa 35-45 minuti.

Servite caldo.

Pubblicato in RICETTE MOLISANE
Etichettato sotto

"Baccalà e peperoni" è uno dei principali piatti tipici della cucina tradizionale lucana e in generale del sud d'Italia.

Caratteristiche

È una ricetta estiva facile da preparare, gustosa al palato, e che regala alla tavola quella deliziosa nota vivace e colorata, che i diversi tipi di peperoni donano alla pietanza.

Tante sono le ricette con baccalà e tante quelle con i peperoni.

In Basilicata hanno pensato bene di metterle insieme in un unico piatto!

Baccalà e peperoni si uniscono per dar vita a un secondo piatto di mare estivo, sostanzioso abbastanza da essere servito come piatto unico.

Anche se il pesce in genere non ti fa impazzire, il sapore succulento dei peperoni lo rende irresistibile.

Un piatto tipico della cucina lucana che non può mancare nella tua lista dei preferiti delle ricette tipiche italiane.

Vediamo insieme come realizzarlo.

Proprietà benefiche

Il baccalà è un pesce magro utilizzato in molte ricette regionali italiane.

  • Il baccalà è un pesce:
  • ricco di proteine;
  • povero di grassi;
  • fonte di Fosforo;
  • Vitamina A;
  • Omega 3;
  • rafforza il sistema immunitario;
  • protegge il sistema cardiovascolatorio e il cervello.

Inoltre è un valido alleato se volete perdere i chili di troppo e tornare in forma, non solo per il suo basso apporto calorico, ma anche per la sua azione drenante.

Insomma, il baccalà è un alimento insostituibile per chiunque desideri mangiar sano senza rinunciare al gusto.

Il baccalà

Prima di utilizzare il baccalà, è necessario:

metterlo in ammollo tagliato in pezzi, per almeno 12 ore, cambiando spesso l'acqua.

Poi, sciacquatelo sotto l'acqua corrente e tagliatelo in pezzi più piccoli.

Il peperone

Il peperone è da sempre l'ortaggio principe dell'estate.

Il peperone ha:

  • pochissime calorie perché è fatto per oltre il 90% di acqua;
  • contiene provitamina A, che ha un'azione rassodante;
  • contiene Vitamina C in quantità anche maggiori di quella presente negli agrumi.

Il peperone aiuta a:

  • depurare l'organismo;
  • dà un senso di sazietà che riduce gli attacchi di fame;
  • ha un’azione antiossidante.

Per godere a pieno di tutte le sue proprietà nutritive, l'ideale è mangiarlo crudo!

In cucina

Come cucinare i peperoni?

Se i peperoni risultano indigesti, un trucco utilizzato dalle nostre nonne è quello di:

  • pulirli bene dalla parte bianca e dai semi, perché possono provocare un senso di pesantezza.

Se non fosse sufficiente, allora provate ad arrostirli in forno e spellarli.

Ingredienti

Per cucinare il baccalà e peperoni per 4 persone vi occorrono:

  • 1kg di baccalà già ammollato;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1 cipolla media;
  • una manciata di olive;
  • 2 peperoni gialli;
  • 2 peperoni rossi;
  • 1 peperone verde;
  • paprica;
  • prezzemolo fresco;
  • aceto di mele;
  • alloro;
  • rosmarino;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Per realizzare baccalà e peperoni occorrono pochi e semplici passaggi:

  • in primo luogo sbucciate e tritate l'aglio, poi mettetelo in padella con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, l'alloro e il rosmarino fresco;
  • cuocete il tutto a fuoco medio per circa 3 minuti, finché l'aglio non sarà dorato;
  • nel frattempo, sbucciate la cipolla e tagliatela a dadini, una volta dorato l'aglio, aggiungete la cipolla in padella e mescolate il tutto;
  • unite mezzo bicchiere d'acqua e proseguite la cottura a padella coperta per circa 7/8 minuti, a fiamma dolce, finché la cipolla non sarà ammorbidita.

Nel frattempo, affettate i peperoni e poi uniteli in padella, con un cucchiaio di aceto di mele.

Mescolate il tutto e aggiustate di sapore con sale, pepe e paprica.

Aggiungete il prezzemolo fresco tritato e le olive.

A questo punto, con un mestolo dovrete:

  • sistemare i peperoni su un lato della padella e, nello spazio che avete liberato, adagiate i pezzi di baccalà, con la pelle rivolta verso il basso;
  • coprite il baccalà con una parte delle cipolle e lasciate cuocere il baccalà per circa 20/25 minuti a fiamma dolce;
  • a termine della cottura, aggiustate di sale e pepe, se necessario, e poi servite.

Baccalà e peperoni è una delle ricette lucane più facili da preparare.

Anche i meno esperti ai fornelli sapranno realizzare un piatto della cucina regionale italiana gustoso e bello da portare in tavola.

Pubblicato in RICETTE LUCANE
Etichettato sotto
REGIONE: Sicilia
TIPOLOGIA DI PRODOTTO: Gastronomia

Descrizione

I "badduzzi di risu", nome del dialetto che significa "palline di riso", è un piatto tipico della tradizione siciliana, diffuso in tutta la regione e in particolare nei territori di Enna e Caltanissetta.

Certificazioni

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito i badduzzi di risu nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Sicilia (PAT).

Origine

La storia di questa pietanza ha radici antichissime.

È molto probabile, infatti, che la sua comparsa nella tradizione culinaria dell'isola sia dovuta agli Arabi, in quanto la cultura del riso è stato importata in Sicilia proprio durante la loro dominazione.

Preparazione

I badduzzi di risu presentano una preparazione particolare e ricca di ingredienti, ma che risulta abbastanza semplice.

Si inizia in questo modo:

  • si fanno tostare il riso in un soffritto di cipolle, a cui si aggiunge poi dello zafferano e del brodo di carne di manzo;
  • il riso va "cotto al dente", dopo di che si aggiunge del pecorino grattugiato e dei pezzi di tuma, un formaggio fresco di pecora siciliano;
  • a questo punto si creano delle palline, della grandezza di una noce, si passano nel pane grattugiato o nella farina.

Quindi si friggono nell'olio fino ad avere una doratura omogenea.

Ingredienti

 Gli ingredienti necessari per la preparazione dei badduzzi di risu sono:

  • riso;
  • cipolle;
  • zafferano;
  • brodo di manzo;
  • pecorino grattuggiato;
  • tuma;
  • pane grattuggiato/farina;
  • olio per friggere.

Degustazione

Secondo la ricetta originale, queste particolari polpette vanno:

  • consumate immergendole nel brodo di carne a cui si aggiunge del parmigiano grattugiato.

Non mancano comunque le "varianti" della ricetta tradizionale, le quali interessano soprattutto il:

  • tipo di carne utilizzata per il brodo.

Questo piatto veniva preparato specialmente nel periodo invernale e servito come primo o come pasto completo, vista la sua consistenza.

In alcune zone dell'isola i badduzzi di risu vengono serviti senza l'accompagnamento del brodo e usati in questo caso come antipasti.

Pubblicato in RICETTE SICILIANE
Etichettato sotto
Pagina 1 di 15
Cookies Notice

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.